Il Napoli era atteso a Verona contro il Chievo, dopo la sconfitta subita in Champions League con il Manchester City, per verificare alcune situazioni derivanti dal disagio di dover disputare due match a breve distanza in Coppa ed in Campionato. Gli uomini di Sarri sono stati chiamati a rispondere anche sul loro stato di forma psicofisico oltre a dimostrare di aver metabolizzato la sconfitta con i Cityzen e la perdita di Ghoulam per l’infortunio occorso al difensore algerino proprio contro la squadra inglese.

Fermo restando che il pareggio conseguito al Bentegodi, risultato che nel campionato di seria A ci può stare non compromettendo il cammino del Napoli, e considerando che gli uomini di Sarri potranno riprendere dopo la sosta dovuta agli impegni della Nazionale la strada intrapresa all’inizio del torneo nazionale, è doveroso mettere in risalto alcune considerazioni già varie volte espresse da alcuni media ed opinionisti ad inizio stagione.

LE SQUADRE SI COSTRUISCONO IN ESTATE

Le squadre si formano in estate ed in particolar modo quelle allenate da Maurizio Sarri. L’allenatore toscano ha costruito una macchina quasi perfetta e, per fare tale lavoro, ha dovuto ricorrere ad un notevole impegno in termini di tempo, studio, verifiche ed applicazione.

Allora, nel caso del Napoli non si può far intendere che la squadra è stata improntata nel migliore dei modi e, in presenza di eventuali infortuni o ripensamenti sull’effettivo valore di qualche giocatore della rosa, si può intervenire in corso d’opera.

No! Non si possono fare innesti che, probabilmente, richiederebbero molto tempo per poi essere utilizzati dall’allenatore in un meccanismo di gioco in cui anche i più piccoli dettagli hanno una notevole rilevanza.

La programmazione tecnica deve essere eseguita con molta oculatezza e finalizzata alle esigenze ed al modulo utilizzato da Sarri, considerando che la squadra è impegnata in tra importanti competizioni. Campionato, Champions League e Coppa Italia.

CHIEVO VERONA – NAPOLI

Il Chievo, ieri, ha disputato un match alla stregua di altre gare disputate da alcune formazioni contro il Napoli.

Gli uomini di Maran hanno osservato un comportamento tattico prevalentemente  difensivo, con le linee di centrocampo e difensive ravvicinate, disposte ordinatamente e tendenti a costituire un corpo unico. I centrocampisti hanno svolto un notevole filtro per proteggere una difesa mai in affanno.

Il Napoli ha giocato sotto ritmo, con una lenta e prevedibile circolazione della palla, con un reparto avanzato fermo e con Mertens e Callejon che mai hanno eseguito un pressing iniziale sul portatore di palla avversario, quasi mai hanno effettuato movimenti tali da scambiarsi reciprocamente la loro posizione nell’aria di rigore e hanno fornito un modesto contributo alla manovra della squadra.

LE MANOVRE DEL  NAPOLI NON POSSONO PRESCINDERE DA GRANDI RITMI DI GIOCO

Senza grandi ritmi, giocate di prima intenzione, pressing alto, manovre veloci eseguite in modo tale da disorientare gli avversari, il gioco del Napoli diventa prevedibile e non difficile da bloccare.

Anche l’assenza di una prima punta, dopo l’infortunio occorso a Milik, ha determinato e potrebbe determinare simili situazioni in un prossimo futuro.

COME E’ STATA IMPRONTATA LA ROSA DEL NAPOLI

La rosa azzurra è stata improntata con una precisa e chiara indicazione: avere due giocatori per ruolo. Non è stata prevista la possibilità di avere qualche ulteriore calciatore duttile da utilizzare in caso di necessità.

LA ”COPERTA” E’ CORTA’?

In tal modo è chiaro che -come si suol dire- ‘’la coperta è corta’’.

Tutte le grandi squadre hanno una rosa altamente competitiva a livello  qualitativo e  quantitativo. I calciatori che ne fanno parte sono coscienti di doversi alternare con gli altri titolari per effettuare un comprensibile ed opportuno turnover.

IL TURNOVER DI SARRI

Turnover che Sarri sta effettuando, in particolar modo, a centrocampo e che, probabilmente effettuerebbe maggiormente anche in difesa – qualora avesse giocatori adatti al gioco che fa esprimere alla squadra e non calciatori quasi mai utilizzati, acquistati con altri criteri riferiti ad una programmazione societaria impostata in un determinato modo- e nel reparto avanzato se avesse a disposizione una prima punta: Milik stava, con la dovuta gradualità, ritornando a giocare con un discreto minutaggio concessogli da Sarri.

NULLA E’ ACCADUTO, MA E DOVEROSO ESTERNATE ALCUNE CONSIDERAZIONI

Un pareggio a Verona con il Chievo non farà fermare il Napoli in una giornata in cui anche Inter ed Juventus hanno incontrato notevoli difficoltà, ma è bene che alcune considerazioni vengano espresse per far in modo che, in un prossimo futuro, la dirigenza azzurra non si limiti ad impostare una rosa non prevedendo normali e ricorrenti imprevisti.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

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