Spring Summer IX edition special guest: Gabriella Carlucci

Il Cinema e l’Alta Moda: questi i protagonisti della IX edizione di Spring is Woman, la kermesse promossa ed organizzata da Maridì Communication, tesa a celebrare in maniera originale la Primavera, la stagione al femminile per antonomasia. L’evento si è svolto giovedì sera nella splendida cornice di Villa Domi, Napoli ed ha visto la partecipazione di centinaia di invitati, esponenti del mondo dell’impresa e del professionismo campano. Special Guest della serata, Lorenzo Riva, il Re Sole dell’Haute Couture italiana, Gabriella Carlucci, già onorevole “Ambasciatrice del cinema italiano all’estero”, con il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, insigniti per il loro valore professionale con un prestigioso riconoscimento dal Presidente Borgo Orefici di Napoli, accompagnato dalla moglie Diana.

La “vulcanica” Carlucci è oggi più che mai alla ribalta per la sua nuova mission nel mondo dell’audiovisivo con i suoi due Festival in Spagna (Palma di Maiorca) ed in Serbia (Belgrado) diretta a promuovere il cinema italiano all’estero creando in tal modo costruttive sinergie con altri Paesi; ciò al fine di sostenere i giovani talenti, sceneggiatori e registi under 25 che aspirano ad una carriera cinematografica. Con lei il maestro Lorenzo Riva, che ha proposto una capsule dei suoi modelli, simbolo di raffinatezza e di eleganza nel mondo. Ed ancora, per l’audiovisivo, il regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo, patron del Social World Film Festival, ha presentato una clip di immagini inedite del backstage di “Fame” un film breve, appena girato che offre uno spaccato di Napoli tra ricchezza e povertà realizzato da Paradise Pictures in co-produzione con AN.TRA.CINE ed il sostegno di Rai Cinema e del Mibac. Sempre per l’audiovisivo, significativa la partecipazione di T&D Trasporti Cinematografici di Eduardo Angeloni.( Ph Mario Occhiobuono) 

ringraziamenti agli sponsor:

Ad aprire la manifestazione, condotta dalla giornalista Maridì Vicedomini, un tributo all’artigianato made in Campania con in passerella, splendide mannequin by Cainf, trucco e parrucco a cura di Beauty Sistem e Gianni Avino Narciso coadiuvato dalle allieve più talentuose di “Serio Aja”, la rinomata scuola di estetica, riconosciuta dalla Regione Campania che hanno sfilato una serie di abiti, ispirati a “New York New York” il noto film di Robert de Niro e Liza Minnelli,, by la Sartoria Muti, di Pina Muti, specializzata nella realizzazione di costumi per la danza e per lo show-biz, le borse con tessuti di San Leucio by Le Creazioni di Tata, “le Gioie” di Doriana Giordano, i sandali ed i sabot esclusivi by “Vida Stile Italiano”. Ed ancora, in scena, un’anticipazione della preziosa Collezione Autunno Inverno 2019 /2020 della pellicceria “Cose Belle” di Cervinara (Avellino) mentre, in vista dell’imminente stagione estiva, ampio spazio al beach wear by “Huitre” che ha proposto costumi da bagno ideali per una donna di ogni età dalla teenager alle signore più mature. Particolare attenzione anche al Beauty & Health con Medfarm Italia, un noto Centro di Medicina Estetica, diretto dal Professore Giuseppe Maria Izzo dotato di un’equipe di medici specialisti e di macchinari di tecnologia avanzata e la gamma di prodotti M&C Division, una linea di creme di alto livello qualitativo, destinata al trattamento degli inestetismi della pelle indotti dal crono e dal foto-danneggiamento. Uno sguardo significativo anche al “sociale” con la Cooperativa “Amiamo gli Anziani” destinata a fornire personale specializzato per assistenza agli anziani ai disabili, ma anche di baby sitting e lo Studio legale Ferrara Dentice De Dominicis, abilitato a dirimere in maniera altamente professionale e risolutiva qualunque tipo di contenzioso in materia Civile. Presente anche il segmento Eno-gastronomico, con la coffee station di Caffè Kamo, da qualche tempo molto vicino anche all’audiovisivo e le dolcezze di “Dolce e Caffè” di Aniello Esposito. A seguire dinner buffet a cura dello Chef della Casa e del suo eccellente staff ispirato alle tradizioni del golfo partenopeo con il “Live” by Mattia Esposito (sax contralto) Simone Maiello (chitarra elettrica), Mario de Vita (basso elettrico), Armando dello Iacono (sax tenore). Visti tra gli invitati, il couturier Nino Lettieri, il Console onorario del Benin Giuseppe Gambardella con la consorte, Ester Gatta, Giuseppe Brandi, Fiorella De Rosa, Claudio Giordano e Valeria Converso, Claudio Amitrano, Mario e Patrizia Matano, Daniele e Titti Salomone, Giuseppe Maria Izzo, Antonio Piscini, Giuseppe e Vanda Mirante, Francesca Bourelly, Margherita Tedeschi, Domitilla Pisani, Dario Giordano e Daniela Giordano.




Grande sinergia di solidarietà tra Vomero è Scampia

L’assessore ai Giovani Alessandra Clemente, la cantante e attrice Anna  Capasso, l’imprenditore Antonio Ferrieri di “Cuori di sfogliatella”  (insieme nella foto di Mario Occhiobuono) e il commerciante Giuseppe  Varzi della “Cartoleria Varzi”, sono stati ospitati ieri mattina in via  Caldieri 140 dal presidente dell’associazione “A Ruota Libera” Luca  Trapanese. Nell’occasione sono stati consegnati agli ospiti della struttura, che accoglie ragazzi con disabilità, uova di cioccolato per festeggiare la Pasqua. Nel pomeriggio, invece, a Scampia presso la ludoteca “Il giardino dai mille colori” gestito dall’associazione “Celus-Centro Educativo Luigi Scrosoppi in viale della Resistenza 19, gli stessi hanno consegnato ai tanti bambini ospitati dalla struttura uova di Pasqua, cartelle ed agende scolastiche.

«In occasione della Pasqua – ha dichiarato l’assessore Clemente – da sempre una festività molto amata dai bambini e carica di significato per i cristiani, è diventata una tradizione quella di donare come regalo di Pasqua, grazie alla generosità di imprenditori e commercianti napoletani e dell’artista Anna Capasso, delle uova di cioccolato ai ragazzi seguiti dall’associazione “A Ruota Libera” onlus. Quest’anno abbiamo consegnato, inoltre, ai bambini ospitati a Scampia dall’associazione “Celus”, uova di Pasqua, colorate cartelle e agende da riempire con disegni, pensieri e appunti».(Ph Mario Occhiobuono)

Martedì 16 Aprile 2019, 14:52
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“Successo Strepitoso Made In Sud” oltre 2 milioni di telespettatori

Su “Rai due” successo per la seconda puntata di “Made in Sud”, che ha superato i già buoni ascolti della prima. Sono stati più di 2 milioni di telespettatori  che hanno seguito uno share del 9,6%.“
Soddisfatto il Patron Nando Mormone con Mario Esposito e tutto l’entourage della “Tunnel produzioni”. Premiata la scelta dei due conduttori, Stefano De Martino e Fatima Trotta e dei nuovi innesti Francesco Paolantoni e Biagio Izzo, su una già più che consolidata base di comici che può vantare Made in Sud. Una maratona di divertimento che ha visto alternarsi sul palco ben 40 comici, a partire da un fuori classe della risata “Made in sud”, come Francesco Paolantoni, tornato a vestire i panni di un padre poco “moderno”, al fianco del giovane comico – il “figlio” – Antonio D’Ausilio.  In un susseguirsi di sketch e monologhi, in scena I Ditelo Voi nella nuova veste de “I chirurghi”; la signora Olga alias Max Cavallari; l’amico degli animali Mino Abbacuccio; il ballerino “Roberto Bollicine” Mariano Bruno; Gli Arteteca con “la piccola Sara”; l’escort Delio ovvero Francesco Albanese; e poi ancora Peppe Iodice, Simone Schettino, Ciro Giustiniani, Paolo Caiazzo, Nello Iorio, Enzo Fischetti, Peppe Laurato e Rosaria Miele, Maria Bolignano, Luisa Esposito e Floriana De Martino nei panni di “Scianel e Patrizia”,  Ettore Massa, Marco Capretti, Tommy Terrafino, Matranga e Minafò, Enzo e Sal, Gino Fastidio, Feliciana Tufano e Emiliano Morana. In scena anche una nuova generazione di talenti come Manu e Luca, Roxi Colace nei panni di Pinkie l’influencer e poi i Radio Rocket.  Il tutto condito dalla musica firmata Frank Carpentieri, insieme alle voci dei Sud 58, e i momenti coreografici firmati da Fabrizio Mainini. “Straordinario ma soprattutto Strepitoso Successo.” I ringraziamenti della produzione Rai e tutto lo staff:<<Anche ieri sera siete stati in tantissimi a divertirvi con noi GRAZIE! Continuate a seguirci, anche sui nostri social:

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stiamo lavorando per regalarvi ancora tante sorprese”>>.

 

 




Mr. Palapartenope Gennaro Manna Festeggia i suoi primi 80 anni in grande stile…

Gennaro Manna il Guru della casa della musica e della cultura (Teatrotenda Palapartenope), ha festeggiato alla grande i suoi primi 80 annicon un grande affetto è successo.

Rino Manna una persona con una intelligenza spiccata e con un grande intuito per il business. È un imprenditore a tutto tondo ed impresario teatrale un sognatore molto determinato, che 43 anni fa immaginò un luogo dove ospitare i grandi eventi, partendo da una piccola struttura in viale Augusto per approdare rapidamente in via Barbagallo in Fuorigrotta.

Per il suo compleanno, 80 anni portati magnificamente come un ragazzino ascolta dallo schermo video gli auguri affettuosi di Gianni Morandi, Gigi D’Alessio, Riccardo Cocciante e Ornella Vanoni. Ma soprattutto l’abbraccio di tantissimi amici e artisti.

Vincendo la sua ritrosia, invitato sul palco da Gigio Rosa e dalle note e dal dj Emidio Palomba, Manna si è raccontato, rivelando anche l’unico vero cruccio della sua storia di imprenditore,come ospite d’onore il sindaco di Napoli Luigi De Magistris accompagnato dall assessore alle politiche sociali Alessandra Clemente e dall ‘assessore Borrelli ,occhi lucidi per i figli Fabiana, Tiziana e Sasha, ma anche per la compagna discreta, la signora Manuela. Il tributo di tanti artisti, Gigi Finizio, Franco Ricciardi, Andrea Sannino, Granatino, Gianfranco Caliendo, Giacomo Rizzo, Angelo Di Gennaro, Peppe Iodice e Sal Da Vinci, e del fotografo dei Vip Mario Occhiobuono hanno reso la serata all’altezza della grande storia del Palapartenope e di Rino Manna.
Dice di se:

«Nasco alla Riviera di Chiaia, secondo di cinque figli. Da vero scugnizzo napoletano facevo partitelle di calcio con i miei amici nella villa Comunale con una palla fatta di carta. Giocavamo a nascondino alla Rotonda Diaz e andavamo sui pattini a rotelle nello spazio intorno alla statua. Il bagno lo facevamo nello specchio antistante. Ricordo che su uno scoglio avevamo disegnato una scacchiera e giocavamo a dama usando i tappi delle birre e delle gazzose».

Suo padre aveva una tabaccheria vicino all’attuale Bar Riviera. Poi decise di trasferirsi al Vomero. Come mai?

«Vendeva anche qualche articolo di profumeria e voleva dedicarsi esclusivamente alla vendita di questi prodotti. Rilevò un negozio a via Scarlatti, di fronte allo storico bar pasticceria Daniele. Nacque la profumeria Manna che poi diventò un accorsato negozio di articoli da regalo. Andammo ad abitare in un appartamento a piazza Vanvitelli, quello sopra l’orologio».

Perché smise di studiare?

«Frequentavo l’istituto Coppino, vicino al Diana. Fui bocciato alla prima media e papà capì che gli studi non mi erano molto congeniali. Licenziò un dipendente infedele e mi chiese di andare al negozio a dargli una mano. Avevo 10 anni. Ricordo la brillantina liquida nelle bottiglie e quella dura che si vendeva a peso nella carta oleata».

Successivamente, però, riuscì a prendere la licenza media.

«Fu grazie all’aiuto di un professore amico di famiglia e alla complicità di mia madre. Andavo a lezioni private da una professoressa che abitava a piazza Ottocalli che mi preparò per l’esame integrativo. Lo superai e presi la licenza media. Tutto questo all’oscuro di mio padre che non voleva che lasciassi il negozio. Sempre grazie all’amico professore Franco Mazzuccasi raggiunse un accordo con papà: la mattina andavo a scuola e il pomeriggio stavo al negozio. Questo mi consentì di iscrivermi al “Mario Pagano” dove poi conseguii il diploma di ragioniere. Dividevo il tempo tra scuola, negozio e il calcio, mio grande amore».

Ci parli di questa sua passione.

«Ho sempre giocato a pallone dovunque era possibile con i miei amici. La prima esperienza l’ho fatto con il torneo ai Salesiani. La nostra squadra si chiamava Pro Gemito. Poi passai alla Libertas Vomero con gli amici di squadra Lauro, Balestrieri, Luongo, Lettieri, Bosco, Iannucci, etc. Cominciai con il campionato giovanile e poi con quelli delle categorie superiori e poi il torneo intersociale. Il mio ruolo era terzino destro. Il nostro allenatore era un calzolaio che aveva la bottega a via Bernini, Alberto Cardone».

Si erano “ammorbiditi” i rapporti con suo padre?

«Purtroppo no. Continuavo a lavorare con lui perché ero diventato per tutti il punto di riferimento del negozio, ma vanificava qualsiasi mia iniziativa di rendermi indipendente. Di nascosto ero riuscito a crearmi un piccolo spazio dando sfogo alla mia fantasia».

Quale?

«Mi avevano colpito le collane di una famosa ditta milanese, la Lo-Sa. Erano fatte di “gemme” di vetro, legno e altri materiali. Le imitai e inizia a costruirle artigianalmente e a venderle. Incredibilmente le acquistava anche mio padre, che da commerciante aveva fiutato l’affare per la bellezza del prodotto e il suo prezzo contenuto».

Cercò anche di imbarcarsi?

«Un fratello di mamma era capo commissario di bordo su una nave mercantile della flotta Lauro. Mi informò che stavano per assumere personale e mi disse di preparare i documenti necessari. Lo feci, ma all’ultimo momento mi comunicò che il mio posto era stato assegnato ad un altro. In seguito venni a sapere che era intervenuto mio padre per impedire la mia assunzione». E così per reazione si sposò.

«Mi ero innamorato di una ragazza di Cosenza che abitava a casa della sorella. Avevo 21 anni e la sposai. Volevo fare dispetto a mio padre. Quando venne a sapere che avevo dato parola, cercò di impedire il matrimonio parlando con il prete, ma ero maggiorenne e non potette fare nulla. Riuscì però a convincere mio fratello e le mie sorelle a disertare la cerimonia religiosa. Me ne andai con mia moglie a Cosenza, ma la “fuga” durò solo pochi giorni perché con la vendita delle mie collane non riuscivamo a sostenerci».

Ritorno a casa, non proprio nelle vesti di figliol prodigo. Che cosa fece?

«Ritornai a lavorare con mio padre. Conveniva a tutti. Andai ad abitare in un bilocale preso in fitto a via Merliani e continuai a costruire collane. Un giorno conobbi al negozio il proprietario di una ditta di Usmate, vicino Monza, che faceva porcellane di Capodimonte. Entrammo subito in sintonia e mi propose di fare il suo rappresentante per tutto il Sud. Accettai. La zona era molto ampia e dovevo pensare anche al negozio. Presi due collaboratori che già facevano i rappresentati e dividevo con loro le provvigioni ».

Andò bene?

«I guadagni erano buoni e acquistai la prima automobile, un’Alfa Romeo Spider usata. Quando giravo per le strade del Vomero spopolavo. Non piaceva a mia moglie e la sostituii con una Fiat 1300. Mi inventai altri prodotti, oltre alle collane, e li inserii nel listino. Feci dei quadretti in pelle con al centro il tralcio di porcellana. Erano sorretti da due puttini realizzati da Canzanella, un rigattiere di via Salvator Rosa. Mi inventai un orologio tipo Westminster mignon. Lo stampo me lo realizzò una fonderia di Lissone. Ne feci 5.000 pezzi di cui 2.000 li acquistò Peppino Forte di Regalsport. Resi funzionanti antichi orologi di bronzo mettendoci dentro un macchinario elettrico».

E la sua antica passione per il calcio?

«Sempre viva anche se lo praticavo più di rado. Un giorno ai Camaldoli incontrai il portiere di uno stabile di viale Michelangelo che conoscevo, mi offrì in vendita un suolo vicino a Villa Camaldoli. Accettai e così nacque il Kennedy A. Nel tempo nacquero il Kennedy B, il ristorante K, la pista di go kart, la seconda più grande d’Italia, il maneggio, il mini golf e quattro campi di calcetto ».

Al Kennedy ebbe un’ulteriore idea geniale, il Been.

«È stato il primo Woodstock italiano con 36 ore di musica senza interruzione. Nella videoteca della Rai ci sono i filmati di giovanissimi Elio D’Anna e Lino Vairetti degli Osanna».

Nel frattempo, vedovo con tre figli, ebbe il litigio che determinò la separazione definitiva da suo padre.

«La convivenza, almeno dal punto di vista commerciale, era diventata insostenibile. Aprii un negozio di mobili ricercati e di articoli da regali a via Carelli, di fianco al cinema Arcobaleno. Mi risposai con una mia collaboratrice che mi ha dato il quarto figlio, Sacha. Ma il negozio mi teneva troppo lontano dai miei affetti. Lo cedetti a mio fratello maggiore, Tommaso, e mi dedicai esclusivamente al Complesso Kennedy».

Poi ci fu l’incontro con Salvatore Cangiano. Ebbe inizio l’avventura che l’ha fatto diventare un grande imprenditore teatrale. Ce ne parla?

«Era un mio conoscente e lavorava come attacchino della Elpis. Mi venne a trovare e mi propose di acquistare la sua piccola quota nella Cooperativa Teatro Tenda Partenope. Andai a vedere uno spettacolo nella struttura che si trovava a viale Augusto, a Fuorigrotta, e conobbi il presidente della cooperativa. Al termine di una chiacchierata, questi mi propose di acquistare tutte le quote per 50 milioni di lire. Non capivo assolutamente nulla di teatro e di come si potesse gestire un’organizzazione del genere, ma la proposta mi affascinò e accettai. Dalla sera alla mattina mi ero inventato la professione di organizzatore teatrale e cominciai a organizzare spettacoli con artisti del calibro di Napoli Centrale, Beppe Grillo, Le sorelle Goggi, La festa di Piedigrotta di De Simone».

Poi ebbe delle difficoltà. Quali?

«Di due tipi: da un lato c’era la Regione, proprietaria dell’area dove insisteva la struttura, con la quale non era facile dialogare soprattutto in prossimità della scadenza del contratto trimestrale; dall’altro ero assillato dalle amministrazioni dei condomini che circondavano praticamente il teatro, che protestavano per il volume troppo alto della musica, per la confusione e per il traffico che si creava nella zona. Decisi, perciò, di cercare un’area più consona e più grande».

Come la trovò?

«Per caso. Una sera il mio compianto figlio Federico si era appartato in macchina con la fidanzata nell’attuale via Barbagallo, dove ci troviamo ora. All’epoca era un terreno isolato. Si avvicinò il colono, che occupava un suolo adiacente, e parlando venne fuori che la Mostra d’Oltremare era la proprietaria di quei terreni e che lui aveva deciso di andare via dal suo. Federico mi raccontò il fatto e io il giorno dopo chiesi un appuntamento con il presidente della Mostra. Gli parlai e ottenni la sua disponibilità a sottoscrivere un contratto di fitto per circa 3.300 mq e successivamente 15mila metri quadrati di terreno che successivamente, quando fu possibile, acquistai. Il Teatro Tenda ebbe una nuova casa».

Il primo importante evento fu messo in forse da un grande incendio. Ce lo ricorda?

«Avevo organizzato il concerto dell’ultimo dell’anno con i Cugini di Campagna. La sera del 29 dicembre mi telefonò Italo, il mio collaboratore, dicendomi che la tenda si era incendiata. Mi precipitai in via Barbagallo. Mi sembrava tutto a posto ma quando i Vigili del Fuoco azionarono gli idranti, i teloni della tenda “evaporarono” letteralmente. Fortunatamente la struttura di sostegno e la corona centrale erano rimaste intatte. Dissi di prendere i teli di giro della vecchia tenda di viale Augusto, che avevamo conservato, e così riuscimmo a rendere funzionante il teatro. Il concerto si tenne regolarmente la sera del 31 dicembre e riscosse un grande successo».

Di lì a poco si trasferì a Monte Carlo. Cosa andò a fare?

«Era il 1980 e fui costretto a lasciare Napoli per ragioni di famiglia. Nella città monegasca era in villeggiatura una mia sorella sposata. La raggiunsi con moglie e figli. Ci sono rimasto per circa 20 anni. Tornavo a Napoli per tre giorni ogni settimana a seguire, per quanto fosse possibile, i miei affari. Con il marito di mia sorella aprii un’attività di importazione di prodotti alimentari italiani. Nello stesso tempo rilevammo il ristorante “La Rascasse”. La gestione del ristorante la curava mio cognato mentre io mi dedicai esclusivamente all’attività di importazione. Divenni concessionario esclusivo per la Francia della pasta De Cecco, considerata la Rolls Royce della pasta. Cominciai a ingrandirmi e importavo i prodotti della Cirio, la mozzarella di bufala Lupara, il caffè Kimbo, il riso Scotti. Creai perfino una mia etichetta, la EMA, Espansione Monegasca Alimentazione, e feci confezionare la conserva di pomodoro a mio marchio, mettendomi in concorrenza con la Cirio con la quale avevo litigato».

Perché ritornò a Napoli?

«Avevo affidato la gestione del complesso Kennedy e del Teatro Tenda a delle persone che si rivelarono degli incapaci. Mi ritrovai indebitato per diversi miliardi di lire. Lasciai definitivamente Monte Carlo, e stipulando un concordato preventivo con le banche e anche grazie al sostengo della mia compagna, saldai interamente il debito».

Da grande imprenditore non demorse e diede inizio alla radicale ristrutturazione del Teatro Tenda, oggi Palapartenope.

«Sostituimmo il tradizionale chapiteau circense con una struttura moderna, solida ed avveniristica, con una capienza di 3.300 posti a sedere o 6.500 in piedi, di cui 800 sulle tribune. Per riempire i vuoti dell’attività spettacolare la struttura è diventata polifunzionale. Abbiamo organizzato la prima festa della pizza, la festa della birra e tre edizioni della Erotica Tour. Per un periodo siamo stati anche Palaroller. Ospitiamo congressi e concorsi. Abbiamo ridato nuova vita alla vecchia birreria creando con l’aiuto, all’epoca, dei miei giovani figli, una moderna paninoteca, la “Brasserie”. Abbiamo inaugurato uno spazio, “La Casa della Musica Federico I°” destinata alle esigenze di un pubblico giovane con allestimenti moderni e dinamici, con capienza di 1.200 spettatori, e dedicata a mio figlio Federico, scomparso prematuramente».

Qual è il suo nuovo obiettivo?

«Oggi la musica è diventata un business e viene fatta in strutture non idonee. Il mio progetto imprenditoriale è quello di ampliare e potenziare il Palapartenope, polo di attrazione della città per chi vuole fare della buona musica e per chi ama ascoltarla, praticando prezzi popolari e quindi accessibili a tutti».




INIZIO D’ANNO CON IL BOTTO PER IL NAPOLI CALCIO FEMMINILE CARPISA YAMAMAY

Battuto il Sant’Egidio (2-0) con reti di Kubassova e Risina

Caiazzo e le estoni convocate in nazionale

Parte col piede giusto il nuovo anno per il Napoli Femminile Carpisa Yamamay. Al Cus Napoli la squadra partenopea ha superato il Sant’Egidio Femminile, nella gara valida per la decima giornata della serie C, con un 2-0 che non rispecchia, però, appieno l’andamento della partita. I gol sono arrivati nella ripresa, con Kubassova al 46’ e Risina al 75’, ma vanno aggiunti anche tre pali, colpiti da Asta, Schioppo e De Biase, che avrebbero potuto rendere il punteggio ancora più rotondo.

“Siamo riusciti a fare risultato in una partita non semplice – ha spiegato a fine partita il tecnico, Peppe Marino -. Con calma e organizzazione siamo riusciti a sbloccare la gara e a gestirla dopo un primo tempo molto ostico. Sono soddisfatto di come abbiamo approcciato al nuovo anno, partite come questa sono la dimostrazione che non si può mai abbassare la guardia”. A fine partita le quattro estoni (Kutter, Kubassova, Bannikova e Tammik) sono partite per aggregarsi alla nazionale estone, mentre Sara Caiazzo è partita per il raduno della nazionale italiana under 16.

Il Napoli Femminile Carpisa Yamamay tornerà in campo domenica 20 gennaio in trasferta contro New Team San Marco.




“La musica è finita”, sul set del Cortometraggio di Vincenzo Pirozzi


Primo Ciak per il cortometraggio indipendente dal titolo La Musica è Finita, con la regia di Vincenzo Pirozzi e prodotto da An.Tra.Cine di Eduardo Angeloni.

An.Tra.Cine è con il suo esecutivo Sarah Scognamiglio, l’audiovisivo, mette in luce ancora una volta il talento di Vincenzo Pirozzi, formatosi professionalmente come aiuto ed assistente alla regia di “nomi” altisonanti come Antonio Capuano, Paolo Sorrentino, Francesco Patierno, Pasquale Squitieri.

Anche nel cast ci sono nomi interessanti del calibro di Anna CapassoIvan CastiglioneMiriam CandurroStefania De FrancescoSimona CapozziAntonio D’Aquino.

“La musica è finita”

La storia, ambientata tra il rione Sanità ed il noto parco dei divertimenti partenopeo Edenlandia, e narra la vicenda di due giovani che nel 1987 vivono in un ambiente povero e di forte degrado, per poi ritrovarsi dopo molti anni, nel 2019, con una posizione sociale ben diversa dalle proprie aspettative.

La troupe è composta dal direttore della fotografia Francesco Morra, lo scenografo Giovanni Sanniola, la costumista Melissa Piro, il truccatore Luciano Carrino,il Fotografo di scena Mario Occhibuono.

Mario Occhiobuono ph

La società di produzione, pur essendo una realtà d’impresa costituita nel 2016, evidenzia già al suo attivo alcune opere realizzate nel segmento audiovisivo in partecipazione con Tunnel Produzioni, Bronx Film srl, Minerva Pictures Group quali i lungometraggi “Gomorroidi” e “Veleno”, quest’ultimo presentato alla 32esima settimana della critica alla Mostra del Cinema di Venezia 2017 e la produzione nel 2017 del cortometraggio dal titolo “Il Signor Acciaio” con la regia di Federico Cappabianca e la fotografia di Daniele Ciprì attualmente in concorso in Festival di settore nazionali e internazionali.




“UNITI NEL CUORE” 2018 GRANDE SUCCESSO AL GALA DI BENEFICENZA DI NATALE

“UNITI NEL CUORE”:

GRANDE SUCCESSO E OLTRE 600 PARTECIPANTI AL GALA DI BENEFICENZA DI NATALE PROMOSSO DAI GIOVANI INDUSTRIALI, IMPRENDITORI  E PROFESSIONISTI PARTENOPEI

Grande successo di partecipazione e oltre 600 presenti al Teatro Posillipo per la quinta edizione del gala di beneficenza di Natale “Uniti nel cuore”, promosso dai Giovani industriali di Napoli (presieduti da Vittorio Ciotola) insieme con gli under 40 delle altre associazioni imprenditoriali e di professionisti partenopee e nato nel 2014 con l’obiettivo di aiutare giovani in difficoltà e in condizioni di salute o economiche disagiate

I fondi raccolti quest’anno sono stati devoluti alle Onlus “Avep” (presieduta da Francesco Orefice e che opera a sostegno del Reparto di Ematologia della Fondazione Pascale) e “Arti & Mestieri” (fondata dal magistrato Catello Maresca e che si occupa di formazione, orientamento e ricerca-intervento nel campo sociale).

Orefice e Maresca hanno illustrato l’attività delle Onlus, accompagnati sul palco del Teatro Posillipo dai numeri uno delle associazioni che hanno promosso l’iniziativa e cioè il Presidente dei Giovani Imprenditori di Unione Industriali Napoli, Vittorio Ciotola; il Presidente del Gruppo Giovani Acen, Umberto Vitiello; il Presidente nazionale Giovani Federgrossisti Confcommercio, Senofonte Demitry; la Presidente Aiga (giovani avvocati) Napoli, Ilaria Imparato; la Presidente Unione giovani dottori commercialisti, Maria Caputo; il Presidente Giovani Confapi, Raffaele Marrone; il Presidente Asign (giovani notai) Ludovico Capuano con Veronica de’Casamassimi; il Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, Vittorio Piccolo con Ettore Nardi; il Presidente dell’Agifar (giovani farmacisti) Napoli, Francesco Zaccariello; e ancora il fondatore di “Uniti nel cuore” Gianluigi Barbato che, insieme con Marco Scherillo, Davide Esposito, Antonio Amato, Carla Recupito e Salvatore Marotta, ha organizzato la serata condotta da Enzo Agliardi.

L’evento, nel corso del quale sono estratti due premi assegnati da Mario Schianobiciclette e Federico Gamardella per l’Etoiles, è proseguito con un live di Andrea Sannino, lo spettacolo di musica, ballo e coreografie del “nuovo” Teatro Posillipo con la direzione artistica di Mimmo Esposito e infine il dj set di Marco Piccolo.

Fra i presenti la vicepresidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria Susanna Moccia, l’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli Alessandra Clemente, il Presidente dell’Ordine Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli e i Consoli di Ucraina Viktor Hamotsky e di Serbia a Napoli Marcello Lala.

Partner della serata: Sigma, Harmont & Blaine, Pluma studio, Maxtris, Altamura group, Bourelly group, Sms company, A&C Motors, Consorzio Ilardi, Pontin+Di gennaro, Gcertitaly, Les etoiles, Rdr, Bcc Napoli, Iqos, Mundialflex, Site, Gabetti, Tione technology, Edil sanfelice, Beutyl, Perdono Real Estate, Ipsoa, Elevateur, Next, Stylo 24, Edildovi, Effatta, Formative, Valori, Infogiò, During, Bper, Dimora marigold, Research, Edilgen, Siola, Itdeis, Italiamarine, Scuotto Allestimenti, Vesuvio live, Teatro Posillipo, Schiano, Gamardella, Tutu, Carla Recupito, Napoli Tv, Julie tv, Caldarelli, Citro e Unico energia.

 

In allegato foto della sera

credit photo: Mario Occhiobuono e Diego Bernabei De Nicola

 

 

 

 

 

 

Mail priva di virus. www.avast.com

 




Modelle tra gli alberi abbattuti al Virgilano La provocazione del fotografo Mario Occhiobuono

NAPOLI. Hanno lavorato contro il tempo. E nonostante il tempo nuvoloso non hanno smesso di tagliare e mettere in sicurezza. Bisogna recuperare il tempo perso. A viale Virgilio la situazione ora è sotto controllo ma resta difficile. Intanto è stata chiusa anche una parte di discesa Gaiola, «non quella che porta al mare della Gaiola – ha precisato il consigliere municipale Marcello Matrusciano – ma il vialetto che costeggia lateralmente viale Virgilio. Anche qui ci sono alberi pericolanti tanto che è stato interdetto l’uso dei campetti di calcio». L’area tra via Tito Lucrezio Caro e viale Virgilio è quasi alla quadratura: «In via Lucrezio Caro mancano pochi alberi e poi verrà riaperta – ha detto Matrusciano – Viale Virgilio è stato aperto in parte ma solo per i residenti e per le attività commerciali che hanno parcheggi. Qui la situazione è più complicata. I rami e i tronchi piccoli vengono passati nel trituratore che li riduce a segatura. Per quanto riguarda i tronchi più grossi bisognerà aspettare che vengano smistati».

E proprio nel Parco Virgiliano il Fotografo Mario Occhiobuono ha organizzato ed effettuato uno shooting fotografico su di un set da film in collaborazione con la T&D Angeloni trasporti cinematografici di Eduardo Angeloni, un servizio fotografico dal titolo “L’Occhio Fotografa l’Anima”. Le modelle Mariapia Palmieri Rosy Siniscalchi e Natascia Ummaro hanno posato sui tronchi d’albero abbattuti che giacciono ormai da tempo (nella foto). Una provocazione?

Nel frattempo l’allerta della Protezione civile certo non aiuta nelle manovre di ripristino dei luoghi e la bomba d’acqua prevista per oggi costringerà gli operai a sospendere ogni tipo di lavoro. «Stiamo cercando di mettere in protezione tutto il possibile – hanno detto ieri – Speriamo in bene per oggi».

Altra situazione è il parco Virgiliano dove i lavori sono appena iniziati e i tempi previsti sono abbastanza lunghi. Incognita restano però i giorni a venire e i temporali che si abbatteranno sulla città. «Questo nessuno di noi può prevederlo- hanno confermato dal dipartimento comunale- Speriamo che non vi siano più quelle raffiche di vento come a fine ottobre perchè altrimenti la vedo davvero complicata». «Anche per il mercatino – ha concluso Matrusciano – si è trovato un accordo. Giovedì si farà ancora a piazza Salvatore Di Giacomo, mentre presumibilmente il 29 si dovrebbe tenere in via Tito Lucrezio Caro».




IL NAPOLI FEMMINILE CARPISA YAMAMAY DOMINA LO SCONTRO DIRETTO

IL NAPOLI FEMMINILE CARPISA YAMAMAY DOMINA LO SCONTRO DIRETTO

 

Le partenopee sbancano Roma (5-0 contro il Grifone Gialloverde) e restano sole in vetta

Vittoria ampia sul campo di una diretta concorrente per il Napoli Femminile Carpisa Yamamay. La squadra partenopea ha superato con un netto 5-0 il Grifone Gialloverde a Roma, dominando il primo tempo e gestendo al meglio la gara nella ripresa. Il risultato è stato sbloccato dal capocannoniere del campionato, l’estone Tammik, con una doppietta segnata tra il 14’ e il 28’. A seguire sono arrivate le reti di Di Marino, al rientro da un infortunio alla caviglia, al 35’, di Sibilio al 38’ e di Kubassova al 44’.

Soddisfatto e determinato a fine gara il tecnico Peppe Marino: “Non abbiamo ancora completato il ciclo di partite difficili – ha spiegato -. Dobbiamo mantenere la concentrazione e confermare quanto di buono fatto oggi anche a Palermo domenica prossima in un altro scontro diretto importante”.

Il Napoli Femminile Carpisa Yamamay tornerà in campo in campionato domenica 23 dicembre in trasferta contro la Ludos Palermo.




«L’Arcobaleno Napoletano» 7°edizione 2018 Grande Solidarietà al Sannazzaro

Grande Successo al teatro Sannazaro per la 7a edizione de “L’Arcobaleno Napoletano”, manifestazione di solidarietà ideata e creata dall’attrice e cantante Anna Capasso con la direzione artistica del giornalista del quotidiano “Il Roma” Diego Paura. Anna Capasso molto applaudita in un medley con il pianista Francesco Pareti e il chitarrista Piero Del Prete, e realizzata in collaborazione con la Fondazione Melanoma onlus presieduta dal professor Paolo Ascierto. Ospiti della serata – con la regia di Maurizio Palumbo – il pianista Lorenzo Hengeller e l’attore di fiction Francesco Testi, premi a Tato Russo, I Ditelo Voi, Salvatore Esposito, Velia Magno, Walter Wurzburger, Gianfranco Coppola e Amedeo Manzo. Anche quest’anno il capitano del Napoli Marek Hamsik ha donato una sua maglia autografata per l’evento “L’Arcobaleno Napoletano” che è andato in scena lo scorso 5 dicembre 2018 sul palco del teatro Sannazaro. Nel corso della manifestazione condotta da Fatima Trotta, la maglia numero 17 è stata battuta all’asta istantanea in favore della Fondazione Melanoma onlus condotta dallo showman Enzo Calabrese: ad aggiudicarsela per 300 euro è stato l’imprenditore Vincenzo Minieri.




Azzurro Time…Buona La Prima

1° Puntata di Azzurro Time in diretta su TLA 93 dgt # Un Grande successo grazie a tutta la squadra capitanata dal presentatore e giornalista Massimo Sparnelli conduce con Lisa Faraone.Sono intervenuti Francesco Di Somma Direttore di Azzurro time,dai giornalisti Bruno Marra del calcio Napoli,Delia Paciello del quotidiano il Mattino,Locco Lidiana ed alle new entry direttamente da Mondo Napoli Ludovica Donnarumma,ed infine il giornalista sportivo Aniello Nello Odierna immortalati in studio dal fotografo Mario Occhiobuono un parterre di professionisti che con grande successo di pubblico e critica. tutti insieme per un unico obiettivo!!! Forza Napoli…Sempre




Gino Rivieccio in “Fuoriscena” al Teatro Nuovo Di Napoli…

In Napoli: c’è… “FUORISCENA” Uno Spettacolo Bellissimo di Fortunato Calvino (cura anche la regia)con Gino Rivieccio e Antonella Morea in prima nazionale al Teatro Nuovo di Napoli mercoledì 20 (ore 21,30) e giovedì 21 giugno (ore 19) nel cartellone del Napoli Teatro Festival. DA VEDERE!!! Presentazione con il regista e i protagonisti LUNEDI 18 GIUGNO (ore 12) nel foyer del Teatro Augusteo. 

I personaggi protagonisti dello spettacolo sono Gloria e Manuele.

Gloria è stata una grande attrice ora vive di ricordi come la protagonista del film “Viale del tramonto”, Norma Desmond. Vive sola con il suo amato gatto “Amleto”, che s’intrufola un pomeriggio nell’appartamento del suo vicino gay. Gloria detesta il suo vicino, perché gay, e grazie al gatto i due saranno costretti a parlarsi per venire subito alla conclusione che la pensano diversamente. Eppure gli eventi, gli accadimenti della vita lì porteranno a conoscersi a capire che in comune hanno molto e che Gilda un giorno potrà contare su questo uomo che si porta a casa giovani marchettari. Gloria oggi vive da sola, sconta con la solitudine il suo essere stato quando era “un’attrice famosa” , ma perfida e che ha abusato del suo ruolo per sottomettere tutti. Ha una paura; è terrorizzata che un giorno finirà in un ospizio. Il solo pensiero di questa misera fine la porta a recuperare nel tempo il rapporto con il suo vicino di casa Manuele.

“Fuoriscena” di Fortunato Calvino è una commedia dal ritmo incalzante e brillante dove i due protagonisti , si scontrano come due pugili su un ring dandosene di santa ragione con frasi feroci, taglienti come coltelli. E’ un testo sul mondo del teatro, su quella parte che lo spettatore non vede mai; il retroscena, è il fuoriscena di un mondo a volte fatto di rivalità, di gelosie e d’invidia, e di arroganza. Emerge dal testo anche il tema degli abusi, dei compromessi che a volte, si devono accettare per poter avere un ruolo: “Pessima attrice! Hai lavorato solo perché ti scopavi tutti; dal politico al regista di turno, vipera!”. Un lato oscuro circoscritto, limitato ma che esiste. “Fuoriscena” è una commedia sulla terza età, sulla paura della solitudine, sulla paura di perdere la propria indipendenza con l’avvento di una malattia invalidante. I due protagonisti sono lo specchio di una realtà.
Dal testo emerge forte la voglia dei due protagonisti di essere felici.

MANUELE
“Penso che forse, l’hai fatto apposta…dopo tanti anni,chissà che ti è scattato in testa, e hai pensato che forse un vicino di casa anche se gay, è meglio averlo come amico che come nemico…la solitudine ti stava divorando e allora hai pensato bene di mettere su una recita…un
fuoriscena appunto!…”.
da Fuoriscena di Fortunato Calvino




3°Edizione Premio Letterario ‘Giovanni Brassotti Ziello’

Sant’Arpino. Premio Letterario ‘Giovanni Brassotti Ziello’, sabato 7 Aprile 2018 c’è stata la cerimonia di premiazione presso il magnifico PALAZZO DUCALE SANCHEZ DE LUNA (sec XVI).  Il Circolo Culturale “Giovanni Brassotti Ziello”istituisce, in collaborazione con la Casa Editrice BookSprintEdizioni, L’Assessorato alla Cultura, l’assessorato alla Pubblica Istruzione e con Il Patrocinio del Comune di Sant’Arpino Il “Premio Letterario Nuove Proposte – Giovanni Brassotti Ziello”con Presidente la figlia Marilena Brassotti Ziello nonchè anch’essa scrittrice di successo ha fatto da cerimoniere alle nuove premiazioni ai seguenti artisti e professionisti:

Claudia Megrè Cantautrice;Enzo Agliardi Giornalista Economico; lo scrittore Lorenzo Marone (autore del libro “La tentazione di essere felice” dal quale e’ stato tratto il film di Gianni Amelio “La tenerezza”, pluripremiato ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento) e l’attore Roberto Oliveri.

La presidente Marilena Brassotti Ziello dedica un grande ringraziamento sui social:

Oggi è doveroso fare i miei ringraziamenti per il successo che ci ha visti protagonisti ieri sera con il – Premio Letterario Nuove Proposte – 
quindi inizio col ringraziare tutto il Circolo Culturale – G. Brassotti Ziello, per il lavoro svolto e per la passione profusa in questi primi anni e soprattutto in questa manifestazione.

L’Amministrazione Comunale per il supporto dimostratoci, il Sindaco Giuseppe Dell’Aversana, gli assessori e consiglieri presenti e 
in qualità di presidente del consiglio con deleghe alla cultura ringrazio Ivana Tinto per la sua disponibilità ogni volta che l’associazione ne ha bisogno.

Voglio ringraziare gli ospiti: 
Enzo Agliardi – giornalista 
Lorenzo Marone – scrittore. 
Claudia Megrè – cantautrice. 
Roberto Oliveri – attore. 
Per averci omaggiati della loro presenza e averci dedicato oltre alle belle parole anche le loro esperienze in campo artistico e professionale.

Voglio ringraziare gli autori che ogni anno ci inviano le loro opere, 
i finalisti e la giuria ( degna protagonista di questa edizione ). 
La vincitrice : Claudia Mercoledì Simonelli ❤️ 
Terza donna della terza edizione!

Voglio ringraziare ancora 
l’amico Gigi Iazzetta per il suo supporto.

Voglio ringraziare i miei concittadini per la loro vicinanza e ringraziare ancora una volta lo scrittore Lorenzo Marone che ha regalato un flusso di energia positiva in un palazzo seicentesco dove vi erano anche tanti ragazzi. 
Dell’autore Marone sono sicura che in molti saranno d’accordo con me quando affermo che i suoi scritti possono e sono in grado di educare le nuove generazioni. 
Educare è una parola importante, 
ieri con noi c’era un autore importante. 
Senza sminuire davvero nessuno dei nostri ospiti che presentava una carriera vasta e piena di riconoscimenti. 
Ed ancora una volta il giornalista Enzo Agliardi che rappresenta per Napoli e dintorni una grande risorsa umana e professionale nel campo del giornalismo e degli eventi culturali, letterari ecc.. ecc. Potrei scriverne per ore…

Volevo ringraziare in particolar modo Giovanni D’ErricoSperanza Belardo , Rosaria Dell’Aversana , Salvatore Legnante e Ernesto Di Serio.

Ancora più in particolar modo i fotografi presenti Alessia Marino e Amleto Guarino, perché siete stati in grado di fermare tutte le belle emozioni! 
E per la riuscitissima sorpresa anche Mario Occhiobuono Photos.




“Napoli è Donna”Premio Lydia Cottone 2017

“Napoli è donna. Premio Lydia Cottone” a cura di Terziario Donna Confcommercio Napoli. La terza edizione dell’evento presentato dalla presidente Arianna Cavallo è dalla giornalista e conduttrice radiofonica Simonetta De Chiara Ruffo con la coorganizzazione di Marilena Nasti vede 24 donne tra le premiate, la giovane talentuosa attrice Nicoletta D’Addio, la chef stellata Marianna Vitale, la paralimpica Imma Cerasuolo, la direttrice generale di Smau Valentina Sorgato e la consegna del premio alla carriera all’attrice Isa Danieli.

Lydia Cottone è autrice di opere simbolo della città di Napoli, città dove nacque nel 1923 e morì all’età di 76 anni. Diplomata all accademia delle Belle Arti In Napoli intraprese la strada della figurazione neorealista per conquistarsi ben presto uno spazio autonomo di taglio espressionista.
Suoi il monumento a Salvo D’Acquisto in Piazza Carità, i due gruppi bronzei di ”Alfa e Omega”nel nuovo cimitero di Poggioreale e il ”Podista e il Discobolo” esposti nei giardinetti di Piazza Quattro Giornate. Nel cortile della Provincia di Napoli (oggi Città Metropolitana di Napoli) sono esposte le sue pietre ollari, donate all’Ente nel 1998, un anno prima della sua scomparsa. Altre sue opere sono esposte in importanti sedi europee come Copenaghen Losanna e San Pietroburgo.Lydia Cottone è autrice di opere simbolo della città di Napoli, città dove nacque nel 1923 e morì all’età di 76 anni.

“La bellezza salverà il mondo” è il tema della manifestazione che quest’anno si è tenuto in  febbraio nella sala del Complesso di Santa Maria La Nova, come spiega la presidente del gruppo Terziario Donna Confcommercio Napoli, Arianna Cavallo: “Questa edizione è stata la più faticosa da organizzare perché per la prima volta abbiamo deciso di svolgere la cerimonia in un luogo diverso dalla nostra sede. Abbiamo scelto Santa Maria La Nova perché in questo magnifico complesso sono conservate alcune opere dell’artista Lydia Cottone.

ELENCO PREMIATE 2017

Giovani talentuose:Nicoletta D’Addio, Mariasole Pollio, Mariapia Bocchetti, Bruna Pironti.

Premi di settore: Marialaura Massa, Enrica Amaturo, Donatella Chiodo, Rosy Rox, Maria Amato, Alessia e Roberta Giancristofaro, Olimpia Pasolini, Emma e Teresa Naldi, Imma Cerasuolo, Marianna Vitale, Lucia Niespolo, Susanna e Marianna Moccia, Ornella Falco, Valeria Viscione.

Premi Speciali: Mary Ellen Crountryman, Nina Soldano, Carmela Manco.

Premio nazionale: Valentina Sorgato

Premio alla carriera: Isa Danieli




“La Corruzione Spuzza” di Raffaele Cantone a Palazzo San Teodoro Napoli

La corruzione spuzza. Tutti gli effetti sulla nostra vita quotidiana della malattia che rischia di uccidere l’Italia.

A Palazzo san Teodoro in Napoli si è svolta la presentazione del Libro del magistrato anticorruzione dott.Raffaele Cantone 

 Queste pagine dimostrano come la corruzione, grande o minuta che sia, entri ogni giorno nelle nostre case e ci renda più poveri. 

«La corruzione “spuzza”, la società corrotta “spuzza” e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, “spuzza”» – Papa Francesco ai ragazzi di Scampia, 2015

Si parla e si scrive molto di corruzione. Forse troppo. Discorsi raffinati e analisi sofisticate rischiano di essere vuote liturgie, incapaci di scalfire un fenomeno che è, a un tempo, un dramma sociale e un’emergenza etica. Questo libro vuole essere qualcosa di diverso dai molti studi sul «pianeta corruzione» che hanno visto la luce negli ultimi anni. La sua radice è nella storia professionale dei due autori, Raffaele Cantone e Francesco Caringella, che, impegnati da oltre vent’anni come magistrati penali nell’azione di contrasto alla malattia del secolo, proseguono oggi la loro battaglia dalle postazioni strategiche di presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e di presidente di Sezione del Consiglio di Stato, istituzioni chiamate a vigilare sulla legittimità e la correttezza degli atti e dei comportamenti delle pubbliche amministrazioni. Punto di partenza della loro riflessione è l’analisi della corruzione del Terzo millennio che, come mostrano le inchieste su «Mafia Capitale» e sul Mose, è diversa dal passato, in quanto si è eretta a sistema pervasivo, tentacolare, spietato. Non più solo passaggi di denaro, ma giri vorticosi e smaterializzati di favori, piaceri, collusioni. Non più il classico accordo privato fra corruttore e corrotto, ma la creazione di un’organizzazione criminale attraverso cui politici, burocrati, imprenditori e mafiosi perseguono gli stessi obiettivi. Alla più accentuata pericolosità del fenomeno corruttivo non corrisponde, però, un’adeguata coscienza collettiva della necessità, etica e pratica, di reagire. Un appalto pilotato, una licenza edilizia comprata, una sentenza truccata sembrano vicende che toccano i soldi pubblici, non le nostre finanze personali. E invece quel denaro rubato è anche nostro, perché la cosa pubblica è una ricchezza comune, e la sua gestione immorale danneggia tutti, privandoci di risorse, opportunità e prospettive. Queste pagine dimostrano come la corruzione, grande o minuta che sia, entri ogni giorno nelle nostre case e ci renda più poveri. I soldi intascati dai corrotti significano opere pubbliche interminabili, edifici che crollano alla minima scossa di terremoto, malasanità, istruzione al collasso, cervelli in fuga, giustizia drogata, mancanza di investimenti stranieri, ambiente violentato, politica inquinata. È, quindi, un dovere civile rimboccarsi le maniche e lottare, con armi nuove ed efficaci. Le regole e il codice penale non bastano. Serve la prevenzione, legislativa, amministrativa e culturale. Ma serve, soprattutto, la ribellione indignata di ognuno di noi di fronte a quella «spuzza» di cui ha parlato papa Francesco nel suo indimenticabile discorso del 21 marzo 2015 davanti ai ragazzi di Scampia.

Sono intervenuti Enrico Mentana LA7,Luigi De Magistris,Henry John Woodcock,con saluti di Ottavio Lucarelli presidente Ordine dei giornalisti della Campania,Aldo De Chiara magistrato Rossana russo giornalista ed alle letture Antonella Stefanucci.tra tanti ospiti d’onore cerano La Contessa Elena Aceto di Capriglia,il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto,il Dott.Paolo Siani Direttore pediatria Ospedale Santobono di Napolied il Giornalista Economico dott.Enzo Agliardi




Napoli: Al Palazzo San Teodoro il Premio “A Chi”

Napoli,14 gennaio 2018 presso il Palazzo Caracciolo di San Teodoro si è svolto Il Premio “A Chi”, nasce da un’ idea della famiglia D’Alterio con l’intento di ricordare l’imprenditore ing.Emilio D’Alterio,scomparso nell’anno 2012.L’edizione viene svolta presso la sede del Palazzo San Teodoro sempre nel mese di gennaio compleanno dell’ing.Emilio,nel segno dei Valori dell’impegno sul lavoro,della Solidariètà e dell’amicizia che connotano in maniera costante,tutte le edizioni del Premio.

L’Evento viene presentato da un Eccellenza del Giornalismo Economico nonchè un Cerimoniere d’Eccezione il Dott.Enzo Agliardi  di cui mette in evidenza le tante Professionalità Campane esistenti che rappresentano l’immagine positiva e vincente della nostra Città,risultando “Il Motore “ su cui puntare per il suo rilancio e collocandola,di diritto,tra le principali Capitali Europee. Per questo motivo il riconoscimento del premio”A Chi” è destinato alle Eccellenze del nostro territorio che si sono distinte nei Settori della:Ricerca Scientifica,Industria,Artigianato,Musica,Teatro,Cinema,Arte,Giornalismo,Letteratura,Professioni,Sport e Cultua con una spiccata attenzione sempre al Sociale ed alla solidarietà,Valori che hanno da sempre connotato l’impegno dell’ing.Emilio D’Alterio e di tutta la sua Famiglia.

Proprio per continuare questo percorso virtuoso e Nobile ogni Edizione del Premio “A Chi” è sempre affiancata da Associazioni no-profit che quotidianamente s’impegnano nel Sociale,dalla Fondazione Gallo che aiuta i bambini affetti da leucemie presso l’Ospedale Pausilipon di Napoli,all’associazione “Il Meglio di Te”che si impegna a formare i ragazzi detenuti presso il Carcere di Nisida, dall’associazione “Ale Dotoli onlus” che s’impegna ad aiutare i bambini ricoverati in Ospedalie le loro Famiglie all’Associazione l’Acchiappasogni che aiuta i bambini celebrolesi e le famiglie bisognose dei bambini affetti da malattie oncologiche ricoverati presso tutti gli Ospedali della Città. Anche quest’anno giunto alla sua quinta Edizione l’Evento consiste di un Premio Spettacolo che coniuga la solennità del Premio “A Chi” al divertimento all’importanza,in un mondo in contuinua trasformazione,dei Valori del Lavoro della Famiglia e dell’ Amicizia.

Il Premio “A Chi” è stato assegnato a:

-Prof.Enrico Di Salvo

-Dott.Francesco Pinto

-Francesco Paolantoni

Dei Premi Speciali sono stati assegnati dall’Associazione “Momenti Azzurri” ad  Eccellenze Campane di cui il pioniere L’imprenditore napoletano e deputato Luciano Cimmino, della società Pianoforte Holding di cui Yamamay, Carpisa e Jaked.

L’altro Premio è stato Assegnato al Dott .Alfonso De Nicola della Società Sportiva Calcio Napoli.

L’ambito riconoscimento consiste in una scultura ideata è creata dall’artista e Maestro Napoletano di fama Mondiale Lello Esposito che arriccchisce ulteriormente il Premio e l’Evento che occupa,da tempo,un posto di rilievo nel calendario degli Eventi Culturali napoletani diventando  il primo appuntamento fisso di buon inizio anno da non perdere per tanti appassionati all’insegna dell’Eccellenze e dei Valori di Napoli.

 

 

 




Premio Napoli per Telethon 2017

Grande successo per la seconda edizione del Premio Napoli per Telethon, Bnl Gruppo Bnp Paribas, patrocinato dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania e organizzato da 3DAgency. 0

Le sale del Bertolini’s Hall, che ha ospitato l’evento, erano gremite in ogni ordine di posto. Ha vinto come sempre il cuore di Napoli che ha risposto con grande affetto all’invito di Telethon nel contribuire alla ricerca delle malattie rare.
I riconoscimenti sono stati assegnati, durante la cerimonia di consegna commentata con garbo e professionalità dai giornalisti Lorena Sivo e Pasquale De Simone, alle eccellenze napoletane in ambito istituzionale, medico-scientifico. Tra i premiati il sindaco Luigi de Magistris che ha sottolineato: «Una serata importante. Sono orgoglioso di come Napoli abbia risposto alla grande quando si tratta di aprire il cuore e non solo il cuore per la solidarietà». Il primo cittadino, inoltre, ha consegnato una targa del Comune al professore Andrea Ballabio «per l’opera svolta dal Tigem di Pozzuoli». A sua volta lo scienziato napoletano è stato premiato da Palma Sopito, Ceo di 3d Agency ed editore di 3D Magazine: «È stata una serata importante – ha spiegato Ballabio – Le persone hanno un grande cuore, ma su questo non abbiamo mai avuto dubbi. È importante far conoscere queste malattie perché di solito molti non sanno che esistono. Uno dei grandi valori di Telethon è quello di far avvicinare i pazienti e i ricercatori alla gente. In maniera che le persone che donano si sentano partecipi di questa iniziativa sia sotto l’aspetto filantropico che della professionalità».

Premiati con l’opera pittorica “Braccia tese” realizzata in esclusiva per Telethon dalla interior design Iole Monaco, anche Valeria Fascione assessore regionale all’internazionalizzazione, start up – innovazione, Gaetano Manfredi Rettore della Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente della Crui – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Alberto Auricchio, ricercatore Tigem e professore ordinario di genetica medica alla Federico II, Valeria Capezzuto, giornalista Tgr Rai Campania per l’Informazione medico-scientifica, Di Gennaro Spa Servizi Ecologici Integrati, Patrizio Rispo attore e protagonista di un “Posto al Sole”, la longeva fiction del centro produzione Rai di Napoli. Tra i partecipanti al gala dinner di beneficenza c’erano Patrizio Oliva, in rappresentanza del gruppo Himù che ha premiato Patrizio Rispo, Gianfranco Coppola TgR Rai Campania Sport, che ha consegnato il riconoscimento al ricercatore Alberto Auricchio, e ancora tra i tanti intervenuti, Gerardo Avallone a Sabrina Sifo, Angelo Cammarota, i numismatici Gianpaolo Porpora e Antonio Rennella, Giuseppe Nigro e l’assessore Biagio Avallone, Federico Calvino, Italo Palmieri del Napoli Femminile, il giornalista dott. Enzo Agliardi dell’ unione industriali campani.




Premio Amerigo Delle Quattro Libertà 2° edizione 2017

PREMIO AMERIGO delle quattro libertà 2° edizione 2017

Premio Speciale 2017 Amerigo delle quattro libertà Evento, presentato dal vicecoordinatore del Chapter Napoli di Amerigo Dott. Giornalista Enzo Agliardi # Franco RobertiProcuratore Capo Nazionale Antimafia

Edoardo Imperiale General Manager#Franco Roberti Procuratore Capo nazionale Antimafia#Mario Occhiobuono photos

Presidente Di Amerigo Massimo Cugusi#Mario Occhiobuono photos

Editore Diego Guida#Mario Occhiobuono photos

Console generale degli Stati Uniti d’America Mary Ellen Countryman# Dott.Enzo Agliardi#Michele Ricceri# Marilena Brassotti Ziello#Mario Occhiobuono photos

Console generale degli Stati Uniti d’America Mary Ellen Countryman# Mario Occhiobuono photos

“Mercanti di uomini” di Loretta Napoleoni – Rizzoli Libri Editore# coordinatore Amerigo firenze Michele Ricceri# Mario Occhiobuono Photos

Coordinatore di Amerigo  Firenze, Michele Ricceri#Aldo Forbice scrittore premiato# Mario Occhiobuono Photos

Marilena Brassotti Ziello vincitrice del Premio letterario nazionale Amerigo 2017# Mario Occhiobuono photos

Dott.Fanco Roberti Procuratore Capo Nazionale antimafia# Mario Occhiobuono photos


“The Amerigo Four Fredooms Award” i Premiati:

 Il premio Amerigo Franco Roberti, Loretta Napoleoni, Aldo Forbice e Marilena Brassotti Ziello i vincitori del Premio letterario nazionale Amerigo delle “Quattro libertà” 2017. La cerimonia di premiazione si è svolta a Napoli allo “Spazio Guida” di via Bisignano alla presenza della Console generale degli Stati Uniti d’America Mary Ellen Countryman.

Il riconoscimento è organizzato dal Chapter di Napoli e del Sud Italia, coordinato da Edoardo Imperiale dell’Associazione Amerigo, la cui sede nazionale è presso l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia, la cui missione è quella di puntare a valorizzare le opere letterarie (saggi, romanzi, novelle ed altri scritti) la cui trama si ispiri alle Libertà fondamentali del convivere civile e della pace internazionale quali le Libertà di Parola e Opinione, Religione e culto, Libertà dal Bisogno e dalla Paura, citate dal Presidente Franklin Delano Roosevelt nel discorso sullo stato dell’Unione (noto come “discorso delle Quattro Libertà”) il 6 gennaio1941, e inserite nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, parte integrante della Carta Costitutiva delle Nazioni Unite.

All’evento, presentato dal vicecoordinatore del Chapter Napoli di Amerigo Enzo Agliardi, sono intervenuti, oltre al Coordinatore del Chapter  Edoardo Imperiale,  il segretario generale di Enam e past Presidente di Amerigo  Amerigo Massimo Cugusi, il  coordinatore di Amerigo  Firenze, Michele Ricceri; i soci Amerigo Gianluigi Traettino, vicepresidente nazionale dell’associazione, e Diego Guida.

Lo scrittore Maurizio De Giovanni ha inviato un videomessaggio di saluti.  Presenti fra gli altri, nell’ambito della rete Amerigo, il console degli Stati Uniti a Napoli per la Stampa e la Cultura Shawn Baxter, Almerico Realfonzo, Ciro Buonajuto, Alessandra Clemente, Giuliana Cacciapuoti, Roberto Castaldo.

“Siamo molto soddisfatti – spiega Edoardo Imperiale – per l’ottimo risultato di questa edizione del Premio letterario Amerigo, realizzata in produttiva sinergia fra i chapter di Napoli e di Firenze e in collaborazione con il Consolato americano a Napoli, soprattutto in termini di autorevolezza e prestigio dei premiati e degli altri partecipanti”.

L’associazione Amerigo, presieduta a livello nazionale da Vito Cozzoli,  riunisce gli Alunni italiani dei Programmi di scambi culturali internazionali promossi dal Dipartimento di Stato USA. Nata nel maggio 2007 su iniziativa di esperti del mondo accademico, imprenditoriale, giornalistico e politico-istituzionale italiano, si propone di favorire scambi di conoscenze ed esperienze personali e professionali maturate nel periodo di permanenza negli USA per la realizzazione di progetti comuni.
organizzato dal Chapter di Napoli

“Fuori dal Coro” di Aldo Forbice – Dario Flaccovio Editore.
• Premio Libertà di Opinione.

“Mercanti di uomini” di Loretta Napoleoni – Rizzoli Libri Editore.
• Premio Libertà dal Bisogno.

“Il nostro amore… Infinito” di Marilena Brassotti Ziello – BookSprint Edizioni
( in ristampa presso Gnasso Editore )
• Premio Libertà di Spirito.

“Il contrario della Paura” di Franco Roberti – Mondadori Libri Editore.
• Premio Speciale 2017 abbinato alla Libertà della Paura.




Napoli: All’Agorà Morelli (Chiaia) Gabriele Parpiglia “Formentera 14”

Gabriele Parpiglia autore tv e giornalista,firma di punta del settimanale” CHI” presenta a Napoli in uno scenario d’incanto l’Agorà Morelli a chiaia. A fare gli onori di casa è stato Fabio Palazzi della JETSETCAPRI,al quale è stato affidato il compito di moderatore.

IL SUO PRIMO ROMANZO”#Formentera 14″ di Gabriele Parpiglia è un romanzo che sa di

Napoli:Gabriele Parpiglia#Mario Occhiobuono photos

Gabriele Parpiglia con Addetto stampa Diego di Flora#Mario Occhiobuono photos

Ospite Lisa Fusco”la subrettina”# Mario Occhiobuono photos

Gabriele Parpiglia durante un intervista#Mario Occhiobuono photos

Gabriele Parpiglia intervistato da Lorenza Licenziati#Mario Occhiobuono photos

libertà, di giovinezza, di esperienze vere e pure, di felicità e amore perché si svolge in una delle isole più belle e più famose al mondo: Formentera. Nella cosiddetta Isla dove tutto si colore di arancione quando il sole tramonta e si sente il rumore del mare e delle feste si svolge la storia di Jack e Gloria che si amano, forse, e che sono in vacanza in questo lembo di paradiso e bellezza. Percorrendo l’isola avanti e indietro con il motorino, armati solo di ingenuità e di voglia di far l’amore, i due ragazzi si scopriranno e si riveleranno l’uno all’altra. Se Gloria è ingenua, pura, forte e coraggiosa come dimostra di essere, nonostante la sua famiglia borghese che nasconde insidie e bugie, Jack non è come si è rivelato a lei sinora. Perché lui è un furbo, viene da un paesino del sud ed è approdato a Milano mantenuto dai suoi genitori, assolutamente senza la voglia di costruirsi un reale futuro e sfruttando le sue uniche doti: la furbizia e la capacità di mentire. A Formentera scopriranno però l’autenticità, svelandosi finalmente per quello che sono. Dopo quattordici anni, in “#Formentera 14”, Gabriele Parpiglia li fa ritornare lì, tra le colline e le spiagge, per scoprire che ne è stato di loro, del loro amore e delle loro bugie.




“Addosso ” Le parole dell’omofobia” di Antonio Mocciola.

Antonio Mocciola, (Napoli, 1973), è autore di teatro e di narrativa. Tra i suoi successi, “Le belle addormentate”, viaggio tra i borghi-fantasma d’Italia (primo posto su Amazon – viaggi) ed il romanzo “Il tempo degli amaranti” (primo posto su Kobo – glbt). Tra le opere teatrali “Mediterranea Passione” per Piera Degli Esposti, “Bella da morire” per Rosaria De Cicco”, “La cella zero” sullo scandalo delle carceri italiane, “Leopardi amava Ranieri” e “Gli amici se ne vanno” sulla vita di Umberto Bindi. Scrive i booklet di diversi cd di Giuni Russo e del Dvd di Franco Battiato “La sua figura”.

“ADDOSSO”

un libro fotografico di ironia e di denuncia 120 frasi omofobe “vip” su 120 corpi nudi, quando l’odio lascia tracce

Addosso” é un progetto fotografico di sconvolgente attualità, dal forte impatto e che farà discutere: sui corpi nudi di uomini e donne il giornalista Antonio Mocciola ha scritto 120 frasi omofobe, tratte dall’ampio repertorio di personaggi politici, ecclesiastici, istituzionali. Da Alessandra Mussolini (“Meglio fascista che frocio”) a Joseph Ratzinger (“I matrimoni gay sono un pericolo per la pace”), arrivando a Gianfranco Fini (“I gay non possono fare i maestri di scuola”), queste frasi, gravissime perché amplificate dai media, hanno contribuito all’isolamento sociale di tante persone e dato fiato al bullismo verso tanti giovanissimi che, nei peggiori dei casi, non hanno saputo reggere al dolore inferto da una società invelenita.

Utilizzando la tecnica della scrittura su corpo, Mocciola scrive queste frasi addosso ai suoi modelli gridando il proprio sdegno e denunciando la condizione di deplorevole degrado in cui versa l’italia degli anni ’10, amplificando con il candore dei corpi imbrattati la violenza del messaggio omofobo.

Addosso!” gridavano i fascisti al nemico del giorno; che fosse un dissidente politico, un omosessuale o un povero eritreo era uguale. “All’armi! All’armi! All’armi siam Fascisti/ Terror dei comunisti / addosso ai socialisti che non si son mai visti e poi per far la pari addosso ai popolari”.

Addosso alla nostra pelle portiamo le cicatrici della vita, e le cose che ci hanno ferito. Nella vita, e in televisione, e sui giornali, ne ho ascoltate e lette tante, troppe, di parole contro i gay. E allora mi sono vendicato. Ho raccolto un centinaio di frasi, le ho dipinte sul corpo inerme, come fosse una bandiera bianca, di meravigliosi artisti o attivisti o scrittori o gente comune, e le ho esibite.

Addosso_di_Antonio_Mocciola #Mario_Occhiobuono_photos#

“Addosso”con la partecipazione di Fabio Brescia #Mario_Occhiobuono_photos

“Addosso” tratte dal libro fotografico di Miceli. #Mario_Occhiobuono_Photos

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E se vi faranno impressione, al primo impatto, i corpi nudi, leggete bene la frase che indossano: è lì, e solo lì, lo scandalo. E lì, e solo lì, l’oscenità”. (Antonio Mocciola)




Convegno Diocesano Acerra

La Messa è finita, andate in pace. Dall’Eucaristia domenicale all’impegno per la città versione testuale.
Domenica 10 Settembre si e’ concluso il l XXXVII Convegno ecclesiale della diocesi di Acerra. Grande partecipazione della Cittadinanza e dei Fedeli della Diocesi .E’ stato presente il Sindaco di Acerra e alcune personalità del mondo della chiesa Vaticana. Il vescovo Antonio Di Donna: ha voluto rimarcare che «La Messa è un nostro bisogno» lo stesso bisogno che ogni persona dedica alla persona amata. Il convegno si e’ concluso con il concerto eseguito dal gruppo musicale “The Sun”.

live per la Diocesi di Acerra




Bombardiere russo abbattuto. Erdoğan chiede incontro con Putin

Dopo l’abbattimento di un bombardiere russo, reo d’aver violato lo spazio aereo turco, quest’oggi il Cremlino ha reso noto che Recep Tayyip Erdoğan ha invitato Putin a un incontro previsto per il prossimo 30 novembre. Il tutto si svolgerà a Parigi, in occasione della prossima conferenza sul clima tenuta dall’Onu. Si tenterà dunque di risolvere la delicata situazione per via diplomatica, mentre Mosca prende in considerazione l’idea di applicare delle sanzioni.




Attentato in Tunisia. Annunciato lo stato d’emergenza

La Tunisia ha annunciato lo stato d’emergenza. La misura straordinaria è stata presa dal presidente Béji Caïd Essebsi in seguito all’attentato occorso ai danni di un pullman che trasportava alcune guardie presidenziali. Nel drammatico attentato hanno perso la vita almeno 12 persone. Al momento nella capitale tunisina è stato imposto un coprifuoco.




Terrorismo: Renzi annuncia un miliardo sulla sicurezza, uno sull’educazione

Per combattere concretamente il terrorismo, l’Italia investirà un miliardo di euro sulla sicurezza e un miliardo sull’educazione, perché la risposta dell’Italia non può essere solo securitaria. Così «per ogni euro in più investito sulla sicurezza deve esserci un euro in più investito in cultura». Ad affermarlo è il premier Matteo Renzi nella Sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini a Roma durante l’evento «Italia, Europa: una risposta al terrore».

Nel concreto della proposta, il bonus di 80 euro sarà esteso alle forze dell’ordine, mezzo miliardo per potenziare la difesa e altrettanto per  le periferie, 200 milioni per migliorare equipaggiamenti e 150 milioni di euro sulla cyber security. Il miliardo investito nella nostra “identità”, queste le parole del Premier, porteranno anche un bonus da 500 euro per i neomaggiorenni e una carta bonus da investire in teatri, musei e concerti. Ci saranno poi borse di studio per gli studenti meritevoli e infine 150 milioni di euro per donare a tutti i cittadini che lo vorranno la possibilità di dedicare il 2xmille a una associazione culturale.

Lotta ferma al terrorismo, dunque o  «rischiamo che l’Europa diventi una vittima collaterale degli attacchi di Parigi». Così Renzi ribadisce che «l’Italia non cambia la propria posizione dopo i fatti di Parigi, al contrario vede confermata la propria posizione, a partire dalla centralità del Mediterraneo e dei Balcani. Giovani donne, giovani uomini hanno perso la vita per mano dei terroristi. Erano persone normali, mi piace definirli cittadini, laici martiri del nostro tempo, Ma proprio oggi noi dobbiamo dire che l’unico modo per ricordare Valeria e i caduti del terrorismo è continuare a vivere, a testa alta».

L’entità della cifra impone dei cambiamenti nella prossima politica fiscale, il governo infatti proporrà di spostare al 2017 la diminuzione dell’Ires, proprio per poter finanziare gli investimenti in sicurezza e cultura. Ai partiti Renzi chiede di sostenere queste misure, ma per ora i partiti dell’opposizione, da Forza Italia ai 5 Stelle, restano critici mentre la Lega scende in piazza proponendo il divieto del velo e l’obbligo di crocifisso nelle scuole.




Francia – Stato d’emergenza prolungato per 3 mesi

Lo Stato di emergenza in Francia è stato prolungato per altri tre mesi. A decretarlo è stata l’assemblea nazionale, che ha ampliato notevolmente il lasso temporale della misura straordinaria presa dal presidente Hollande in seguito ai sanguinolenti attentati di Parigi dello scorso 13 novembre. Nella giornata di domani è attesa la decisione del senato in merito. Il pericolo è ancora alto, e il premier Valls non ha escluso l’ipotesi che i terroristi possano adoperare armi batteriologiche, dando inizio a un nuovo tipo di conflitto.




Hollande: “Francia in stato d’emergenza. Chiuderemo le frontiere”

Evacuato il prima possibile dallo Stade de France, il presidente Hollande ha parlato alla propria nazione, rassicurando che le autorità impegnate stanno facendo il possibile per mettere al sicuro Parigi. Per porre fine allo stato d’assedio è stato chiesto l’immediato intervento dei militari, con il presidente che ha annunciato lo stato d’emergenza, chiudendo le frontiere.

“La Francia dev’essere forte, – ha dichiarato Hollande – perché i terroristi vogliono spaventarci. Questa nazione però sa difendersi. Viva la Repubblica”.




Innalzati i livelli di sicurezza in Italia. Renzi: “Insieme ai fratelli francesi”

La risposta della politica italiana agli attentati francesi passa dapprima attraverso il ministro dell’interno Angelino Alfano, il quale ha contattato il capo della polizia Pansa, per poi decretare un innalzamento dei livelli di sicurezza su tutto il territorio italiano. Come al solito il premier Renzi si è affidato invece al proprio account Twitter: “Insieme ai nostri fratelli francesi, contro l’atroce attacco a Parigi e all’Europa”.




Le truppe inglesi resteranno in Afghanistan fino al termine del 2016

Quest’oggi il ministro della difesa inglese Michael Fallon ha annunciato che il ritiro delle forze militari del Regno Unito resteranno attive in Afghanistan. Si tratta di 470 soldati che hanno preso parte alla missione denominata Nato Resolute support. Il supporto alle forze afgane proseguirà per l’intero 2016. Si va dunque contro la decisione annunciata di ritirare le truppe entro il termine del 2015.

 

Pare proprio si tratti di una scelta politica volta ad allinearsi al pensiero del presidente Barack Obama, che lo scorso 15 ottobre ha fatto un annuncio molto simile. I 9.800 soldati americani impegnati sul territorio non torneranno a casa fino al termine del 2016. Se per allora il Regno Unito avrà ritirato le proprie truppe, al netto di ulteriori cambi di parere del governo, gli USA ridurranno semplicemente il numero in vista del 2017, arrivando a quota 5.500.

 

 




Analisi della legge Cirinnà, tra coppie omosessuali e convivenza di fatto

Il disegno di legge Cirinnà bis è approdato per la prima volta al senato lo scorso 14 novembre, e prevede per la prima volta una forma di riconoscimento per le coppie omosessuali. Non sono mancate le polemiche, e i rappresentanti del Nuovo centrodestra hanno già annunciato la loro richiesta di voto segreto. Intanto si alza la voce dei senatori cattolici, anche in forza al Pd, che si oppongo ovviamente alla legge.

 

Quest’ultima fa riferimento sia alle unioni civili tra due persone dello stesso sesso, sia al riconoscimento della convivenza di fatto, indipendentemente dall’omosessualità o eterosessualità della coppia. Occorre essere maggiorenni per fare richiesta di unione civile, e ovviamente non impegnati in un matrimonio ancora in corso. Tale unione sarà impedita a persone imparentate o riconosciute non in grado di intendere e volere. Come per i matrimoni ad oggi riconosciuti, per annullare tale unione occorrerà passare attraverso il processo del divorzio e, elemento che ha già generato aspre discussioni, nell’articolo 5 si prevede la possibilità di adottare la figlia biologica del partner. Non si fa riferimento a una libera adozione per le coppie omosessuali ma, nel caso di adozione da parte di un singolo membro della coppia, presenza di figli frutto di precedenti rapporti o ricorso a un utero in affitto in altri paesi, si conferirà la possibilità di non risultare un perfetto estraneo per la progenie. Ecco a cosa si fa riferimento quando si parla, come spesso è avvenuto nelle ultime settimane, di step child adoption.

 

Sul fronte del riconoscimento della convivenza di fatto, risulta importante invece sottolineare come i membri della coppia potranno usufruire degli stessi diritti dei coniugi legati dai voti matrimoniali in caso di condanne carcerarie, malattia o morte (in questi ultimi due casi i conviventi possono liberamente scegliersi come rappresentati). In caso di morte, qualora la casa in cui i conviventi vivono sia di proprietà di uno soltanto dei due, i superstite potrà restarvi per ulteriori due anni o per il periodo della convivenza (qualora questa abbia superato i 2 anni), ma non per un periodo superiore ai 5 anni. Inoltre il superstite potrà sostituirsi sul contratto d’affitto e, in caso di presenza di figli, restare nell’abitazione per tre anni. Sarà inoltre possibile stipulare un contratto di convivenza, consentendo di regolare questioni patrimoniali in corso. Qualora tale contratto dovesse essere sciolto, un giudice potrà decidere di riconoscere a uno dei conviventi il diritto agli alimenti, proporzionato alla durata della convivenza.




La “guerra” dei migranti si combatte nei Balcani

Si fa complessa la situazione nei Balcani per il crescente arrivo di migranti, che restano fermi al freddo alla frontiera, dal momento che la decisione dell’Ungheria di chiudere il confine meridionale li ha costretti a un nuovo trasferimento, stavolta verso la Slovenia.

 

In migliaia sono dunque rimasti in una situazione di stallo tra Serbia e Croazia, tenuti a debita distanza dagli agenti di polizia croati, stando a quanto riportato dalla Reuters, rappresentanti di un paese membro dell’UE. Situazione simile a poca distanza dal confine sloveno, su territorio croato, dove 1800 persone sono state bloccate su di un treno, con la polizia che ha improvvisato una recinzione. A soli 150 di loro è stato concesso il passaggio, mentre gli altri hanno trascorso la notte all’aperto, accendendo un fuoco nei pressi dei binari.

 

La Slovenia si è detta disponibile all’accoglienza, ma ha imposto un limite di 2500 migranti, data la stima di due milioni di abitanti sloveni. Il governo sloveno ha indicato di poter accogliere soltanto quante persone potranno poi essere successivamente trasferite in Austria. Una decisione che ha portato anche la Croazia a un passo indietro, limitando gli ingressi in Serbia, i cui campi sono al completo.

 




UE: si lavora a un piano per accogliere 200mila migranti

Entro marzo 2016 sarà proposto un nuovo piano per ben 200mila richiedenti asilo nei campi in Libano, Giordania e Turchia, così da poterli ricollocare nei vari paesi europei. A riportare la notizia è stato il Financial Times, che ha spiegato come la Commissione europea stia lavorando a un piano per il trasferimento dei migranti. 200mila non è un numero scelto a caso, anzi tutt’altro. E’ stato indicato dall’Alto commissariato dell’Onu lo scorso maggio, quando l’UE s’impegnò al trasferimento di soli 20mila migranti.

 

La Merkel in tal senso si è mossa in anticipo, incontrando pochi giorni fa il presidente turco Erdoğan, per delineare il trasferimento dalla Siria, passando ovviamente per la Turchia. In cambio la cancelliera si è impegnata nell’agevolare l’ammissione del paese nell’Unione europea.

 

Oltre a una promessa per il processo di ammissione però Erdoğan ha anche chiesto 3 miliardi di euro, così da poter gestire i campi profughi attualmente in funzione, che ospitano 2.5 milioni di rifugiati. A ciò si aggiunge infine la liberalizzazione dei visti dei cittadini turchi che intendano viaggiare in Europa.

 




Obama torna sui suoi passi. Rientro posticipato dall’Aghanistan

Gli Stati Uniti non rispetteranno i tempi stabiliti per il ritiro delle forze armate dall’Aghanistan. Barack Obama ha annunciato infatti che gli attuali 9.800 soldati presenti sul territorio vi resteranno fino al termine del prossimo anno, diminuendo fino a quota 5.500 nel 2017. La motivazione alla base di tale decisione è che le forze afgane non sono considerate sufficientemente forti per poter contrastare da sole i taliban.

 

Le promesse fatte però erano ben altre, e nel 2017 sarebbero dovuti restare sul territorio afgano soltanto 1000 soldati statunitensi, con precise funzioni di difesa dell’ambasciata situata a Kabul. Lo sfoltimento delle truppe, fino a 5.500 uomini, è previsto per l’inizio del 2017, ma nessuna data precisa è stata ancora diramata. Il New York Times ha provato a fare una stima dello sforzo economico richiesto al Paese. 5.500 soldati costeranno 14.6 miliardi di dollari l’anno.

 

 

 

 

 

 

 




Bachelet annuncia una nuova costituzione per il Cile

Michelle Bachelet, presidente del Cile, ha annunciato che sono iniziati i lavori per la scrittura di una nuova costituzione per il suo Paese. Quella attualmente in vigore è datata 1980, e risale dunque al regime di Pinochet, consentendo al governo di sfruttare ampi poteri, come quello di poter liberamente sciogliere la camera bassa del parlamento.

 

Bachelet ha sottolineato come tale processo richiederà molto tempo, e da esso non verranno esclusi i cittadini. A partire dal prossimo marzo, e fino a ottobre 2016, i cittadini avranno l’opportunità di avere un dialogo diretto con le istituzioni, così da commentare la costituzione, proponendo suggerimenti. La nuova costituzione verrà presentata al parlamento nel 2017, e prima di poterla approvare si dovrà passare attraverso un referendum.

 




Primo dibattito per i candidati democratici alla Casa Bianca

Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre (ora italiana) è andato in onda sulla Cnn il primo dibattito in diretta televisiva tra gli aspiranti alla Casa Bianca del partito democratico. In totale sul palco erano presenti cinque candidati: Martin O’Malley, Jim Webb, Lincoln Chafee, Hillary Clinton e Bernie Sanders. Com’era facile prevedere, la vera sfida è stata tra questi ultimi due, rispettivamente first lady e segretaria di stato e senatore del Vermont.

 

Il tutto ha avuto inizio con un messaggio video di Obama, che ha chiesto ai candidati di lavorare insieme, tentando di guardare al quadro generale del partito, evitando che la Casa Bianca venga occupata da un candidato repubblicano. Svariati i temi, dalla marijuana alle armi, passando per i cambiamenti climatici, la ripresa economica e l’Iraq. Il confronto non si è mai tramutato in uno spregevole spettacolo televisivo, con attacchi personali e liti da dare in pasto al web. A tal proposito Sanders ha guadagnato molti punti tra l’opinione pubblica giocando la carta del fair play. Ha infatti detto apertamente d’essere stando di sentir parlare delle e-mail della Clinton. Quest’ultima ha ammesso il proprio errore, avendo utilizzato unicamente un indirizzo di posta personale per le comunicazioni avvenute durante il suo periodo da segretario di stato. Sanders le ha teso la mano, chiedendo di tornare a parlare finalmente di politica.

 

 

Il tema delle armi è stato uno dei più caldi e, alla luce degli ultimi drammatici episodi, non poteva essere altrimenti. E’ proprio qui che Sanders ha perso i punti guadagnati in precedenza, avendo spesso votato a favore dei diritti dei possessori d’armi da fuoco. La Clinton ha afferrato la palla al balzo, colpendo duramente. Ha infatti dichiarato che la legge contro la quale Sanders votò, definendola complessa, non lo era affatto. Ha inoltre ribadito che il tempo delle discussioni può dirsi finito, ed è ora che gli Stati Uniti lottino insieme contro la National rifle association, ovvero la potente lobby che tutela i possessori d’armi.

 

 

Sulla fronte della politica estera si è tornati a parlare di Iraq e del voto della Clinton nel 2003, al tempo era senatrice, in favore della guerra contro Hussein, appoggiando Bush. Un tema caldo che le era già costato punti importanti nella corsa contro Obama, ma che ora pare aver perso quella rilevanza, soprattutto perché la favorita del fronte democratico ha saputo incassare il colpo, ammettendo che quello fu un errore. Ha poi risposto a tono sulla questione Russia, sostenendo di non aver mai avuto illusioni su Putin, ma che con Medvedev era riuscita, da segretario di stato, a stringere importanti accordi, come quello sul disarmo nucleare. Proprio in riferimento alle zone di guerra e al coinvolgimento di Putin in Siria, Sanders ha sottolineato come Obama faccia bene a tener fuori gli USA da tutto questo, sostenendo che la Siria sarà un grosso guaio per Putin. La Clinton invece sarebbe propensa a stabilire delle no-fly zone, sfruttando dei corridoi umanitari per aiutare i profughi e aumentare il proprio potere contrattuale nei confronti del presidente russo.

 

Un confronto duro ma rispettoso, che ha confermato, qualora ce ne fosse bisogno, che la Clinton è la candidata più credibile e forte del partito democratico. Se contro Obama i numeri non erano tutti propriamente a suo favore, questo dibattito pare aver mostrato a tutti, e forse in primis a se stessa, che queste presidenziali possono diventare le “sue”, o che quantomeno potrà giungere fino al termine di esse con una seria chance di vittoria.

 

 

 




Il senato approva il ddl Boschi. Ecco tutti i cambiamenti previsti

Quest’oggi è stato approvato il nuovo disegno di legge del ministro Maria Elena Boschi. Il senato ha accettato il documento che consentirà la riforma della costituzione, abolendo il bicameralismo perfetto, consentendo ai due rami del parlamento di usufruire di identici poteri. In fase di votazione 7 sono state le astensioni, 17 i voti contrari e 178 quelli favorevoli. In aula hanno deciso di non prendere affatto parte al voto gli esponenti di Sinistra ecologia e libertà, della Lega, di Forza Italia e del Movimento 5 Stelle.

 

Lo scorso 10 marzo la camera aveva già approvato la riforma, che ora verrà nuovamente sottoposta ai deputati, così da valutare anche i cambiamenti apportati da alcuni emendamenti. Anche senza tali modifiche, una doppia revisione sarebbe obbligatoria, dal momento che il ddl della Boschi andrà a modificare il testo della costituzione. Se la prima revisione poteva risultare positiva semplicemente con la maggioranza, la seconda necessita dell’approvazione di almeno due terzi del parlamento.

 

La composizione del senato cambierà notevolmente, qualora il ddl venisse approvato. I senatori passerebbero da 315 a 100, con la maggioranza eletta dai consigli regionali. 74 saranno scelti tra i consiglieri regionali e 21 tra i sindaci. La maggioranza prevede 95 senatori, il che lascia al presidente della Repubblica il diritto di nominare i restanti 5 (per un mandato che non supererà i 7 anni). Nulla cambierà per gli ex presidenti della Repubblica che, al termine del mandato, saranno senatori a vita. Infine gli stipendi dei senatori saranno interamente a carico delle regioni.

 

il senato diventerà camera regionale, abbattendo il bicameralismo paritario. Lo stato attuale verrà ristabilito soltanto in caso di riforme e leggi costituzionali, leggi elettorali, ratifiche dei trattati internazionali, leggi sul matrimonio e il diritto alla salute e i referendum popolari. Inoltre i senatori non potranno votare la fiducia al governo.

 

Il ddl prevede però anche ulteriori cambiamenti. Verranno introdotti i referendum propositivi e abrogativi (questi ultimi necessiteranno di una raccolta di almeno 800mila firme). La presentazione di una legge popolare prevederà la raccolta di 150mila firme, e il governo avrà diritto di chiedere alla camera di dare la precedenza a taluni disegni di legge. Novità anche sul fronte delle elezioni del presidente della Repubblica. Nei primi tre scrutini sarà necessario un quorum di due terzi, che diventerà dei tre quinti per le successive votazioni. Infine verrà eliminato il Cnel, ovvero il consiglio nazionale dell’economica e del lavoro.




Attentato Ankara – Davutoglu: “Vicini a identificare il gruppo responsabile”

Il Primo Ministro turco Ahmet Davutoglu ha dichiarato che gli investigatori sarebbero vicini a identificare uno dei sospetti responsabili della strage di Ankara che, stando alle stime attuali (in costante aggiornamento), ha ucciso almeno 97 persone.

 

Intervistato dalla rete NTV, Davutoglu ha spiegato come questo doppio attacco mirasse a indirizzare le elezioni del 1 novembre: “Non c’è dubbio che si sia trattato di attentati suicidi. Ne abbiamo la certezza in seguito ai test del DNA eseguiti. Siamo vicini a un nome, il che ci condurrà a identificare un gruppo d’appartenenza”.

 

Stando a quanto riportato dall’agenzia Reuters, due fonti della sicurezza avrebbero sottolineato come alcune tracce ritrovate sul luogo dell’esplosione ricondurrebbero allo Stato Islamico, date le somiglianze con un attentato suicida avvenuto a luglio a Suruc, nei pressi del confine siriano.

 

Le due esplosioni sono avvenute mentre centinaia di persone si radunavano in strada per protestare in merito agli scontri avvenuti tra i militanti curdi e le forze di sicurezza turche. Una manifestazione organizzata da attivisti, gruppi sociali e dall’HDP, il Partito democratico dei popoli, dichiaratamente filocurdo. Proprio quest’ultimo, stando alle indagini condotte, pare fosse il reale obiettivo dell’attentato.




Presidenziali in Guinea: grande affluenza, ma gli scontri non si placano

Sorprende la grande affluenza per le elezioni presidenziali in Guinea, che hanno generato lunghissime file a partire dalle prime luci dell’alba. Un totale di sei milioni di elettori dovrà scegliere tra sette candidati, tra i quali spicca la sfida tra il presidente uscente Alpha Condé e il leader dell’opposizione Cellou Dalein Diallo.

 

Quest’ultimo si è rivolto al fronte dei propri sostenitori nella giornata di ieri (10 ottobre), chiedendo loro di porre fine alle proteste, così da poter prendere parte alle votazioni, che inizialmente Diallo intendeva rinviare, denunciando delle irregolarità. Ecco parte del suo discorso nel corso di una riunione di partito: “Votiamo e difendiamo i nostri voti. Fermate i disordini e trovare la vostra scheda elettorale. Dovete risparmiare le energie, perché non ci faremo rubare questa vittoria“.

 

Intanto la tensione nelle strade non sembra scemare, con i sostenitori del favorito Condé che si sono più volte scontrati con quelli di Diallo nei giorni scorsi, provocando decine di feriti e due morti. Si temono ovviamente atti di violenza nei pressi dei seggi, e per questo sono stati mobilitati ben 19mila agenti. Il loro ruolo sarà fondamentale per evitare il ripetersi degli episodi di violenza che hanno caratterizzato le presidenziali del 2010 e le legislative del 2013.

 




Roma, Ignazio Marino si dimette

Ignazio Marino, ormai quasi ex-sindaco di Roma, ha ufficializzato le sue dimissioni alle ore 19.30 seppur il suo annuncio fosse atteso sin dalla mattinata. Dimissioni che non sono ancora del tutto certe, dal momento che, come scritto dallo stesso Marino, ha ancora venti giorni per cambiare decisione. A far traboccare il vaso è stato l’ennesimo episodio che lo ha messo in cattiva luce nei confronti del Pd, suo sostenitore in Campidoglio, ovvero lo scandalo degli scontrini e delle cene a spese dei cittadini romani.

Non è bastato infatti il tentativo del Partito Democratico di riavvolgere un nastro ormai consumato con l’ex-sindaco, in estate, attraverso l’elezione di quattro nuovi assessori – Marco Causi, Stefano Esposito, Marco Rossi Doria e Luigina di Liegro – dei quali tre hanno abbandonato l’incarico lasciando l’ex-sindaco praticamente solo. Ignazio Marino ha dunque avuto due possibili strade da percorrere: optare per le dimissioni oppure ottenere la sfiducia del Pd. Ma quali sono ora gli “steps” da compiere per eleggere il nuovo sindaco della Capitale?

Sindaco, consiglio e giunta comunale avranno, durante i primi 20 giorni dall’annuncio delle dimissioni, esclusivamente poteri di ordinaria amministrazione della città. Trascorsi questi primi giorni, il sindaco sarà definitivamente sollevato dal suo incarico. Sarà dunque il prefetto di Roma Franco Gabrielli a prendere in mano le redini cittadine, nominando un commissario provvisorio, per un periodo limitato di 90 giorni, entro i quali occorrerà nominare un commissario straordinario, per una città che, a partire da dicembre, dovrà fronteggiare il Giubileo. Una condizione d’incertezza generale per la Capitale, che si protrarrà fino alla prossima primavera, quando avranno ufficialmente inizio le votazioni per il nuovo sindaco.

Stamattina, ai piedi del Campidoglio, molti manifestanti hanno mostrato e urlato con fermezza decine e decine di slogan, tra i quali: “Ho distrutto Roma” e “Marino #gameover“. Non sono mancati però anche i pro-Marino, i quali hanno affermato che il sindaco abbia dato uno scossone al sistema corruttivo e alla gestione della città nei confronti delle mafie.




Caos Brasile – Dilma Rousseff ha falsificato la finanziaria 2014

Era dal 1937 che la finanziaria di governo non veniva respinta e, a distanza di 78 anni, in Brasile la corte dei conti ha ritenuto irregolare il bilancio presentato dalla presidente Dilma Rousseff in merito all’anno 2014. Ovvia la pronta reazione dell’opposizione, che avanza richiesta di incriminazione.

 

Il debito era in crescita e, per evitare di perdere consensi nel corso della campagna elettorale, la Rousseff ha manipolato la precedente finanziaria, stando a quanto stabilito all’unanimità dai giudici. Una manovra che è risultata fruttuosa, data la sua rielezione ma, col senno di poi, non di certo lungimirante.

 

Il bilancio di governo presenterebbe dei preoccupanti buchi, coperti in maniera provvisoria da fondi ottenuti grazie a prestiti concessi da banche pubbliche. Dinanzi a tale decisione però il governo non accenna a fare alcun passo indietro, sostenendo d’aver agito in piena legalità, seguendo le linee dei bilanci precedenti.

 

Il prossimo capitolo di questa vicenda si svolgerà in congresso, dove verranno inviate le motivazioni dei giudici, la cui decisione non è vincolante dal punto di vista legale. La scelta finale spetterà ai deputati, che decideranno se salvare o meno la Rousseff. Se il congresso decidesse di respingere la finanziaria, si potrebbe imputare la presidente di falso in bilancio.

 

Nella giornata di ieri inoltre è stata autorizzata dalla corte elettorale l’apertura di un’inchiesta in merito alle presunte irregolarità risalenti alla campagna elettorale del 2014 della presidente Rousseff. Se le accuse a carico di quest’ultima dovessero essere provate, si potrebbe giungere alle elezioni anticipate dopo l’annullamento del voto.

 

 




Accordo Juncker-Erdoğan: possibili fondi alla Turchia per i profughi

Il prossimo 15 ottobre si terrà un vertice dei leader europei, nel corso del quale il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e il presidente della Commssione europea Jean-Claude Juncker presenteranno probabilmente il proprio piano di finanziamenti per i campi profughi presenti in Turchia.

Sul territorio turco vivono attualmente circa 2 milioni di cittadini siriani, scappati dagli orrori della guerra. La maggior parte di loro è disseminata tra le città del paese, tentando in tutti i modi di raggiungere i paesi dell’Unione europea, mentre soltanto 300mila vengono ospitati nei campi d’accoglienza.

Juncker ha richiesto a Erdoğan di aumentare i controlli alle frontiere, dando un concreto aiuto nel contrastare il traffico d’esseri umani che da tempo è divenuto una triste realtà. Inoltre dovrebbe accogliere i cosiddetto migranti irregolari che, giunti nei paesi dell’Unione europea, vengono puntualmente respinti. Richieste importanti che non possono fare a meno di una contropartita di pari valore, che in questo caso si concretizzerebbe in finanziamenti per nuovi campi profughi sul territorio turco. Qui si potrà operare per identificare i migranti e consentire agli aventi diritto di presentare domanda d’asilo. Infine costoro, secondo un sistema di quote, potranno in parte essere accolti, stando alle garanzie presentate dall’Europa.

Altro problema di difficile risoluzione è rappresentato lo spazio marittimo che separa Turchia e Grecia. Frontex, agenzia europea che si occupa di pattugliare le frontiere, dovrebbe garantire il controllo dell’Egeo, coordinando un’operazione tra Ankara e Atene, rispedendo i trafficanti in Turchia. Per poter garantire tutto ciò però sono stati chiesi 775 nuovi funzionari.

Erdoğan avrebbe presentato precise richieste, come ad esempio consentire ai cittadini turchi di ricevere il visto per poter viaggiare in Europa in maniera molto più semplice. Inoltre l’Unione europea dovrebbe riconoscere la Turchia come “paese terzo sicuro”, affermando dunque che non vi sia sul territorio violenza indiscriminata in situazioni di conflitto o persecuzione di alcun tipo. Inoltre che sia vigente un sistema democratico. Ciò però vorrebbe dire fingere di non essere a conoscenza delle politiche repressive  del governo nei confronti della minoranza curda, degli organi di stampa e in generale dell’opposizione.




In California arriva la firma per la legge sulla morte assistita

In California è stata ratificata la legge che consente la pratica della morte medicalmente assistita per i malati in condizioni terminali. Il governatore Jerry Brown è il quinto negli Stati Uniti ad aver approvato un disegno di legge del genere, dopo Oregon, Vermont, Montana e Washington.

Ovvio che una tematica del genere dia il via a discussioni dai toni molto accesi, e Brown ha voluto precisare che, trattando vita e morte, una legge del genere non può in alcun modo essere definita “ordinaria”, scrivendo una lettera aperta: “Non so davvero cosa potrei fare se mi ritrovassi a provare una prolungata e dolorosa agonia. Ritengo però mi sarebbe di conforto sapere di poter scegliere tra svariate possibilità, che questa legge offre”.

Provando ad analizzare nello specifico tale legge, si scopre che qualsiasi malato, giunto ormai alla fase terminale della propria malattia, potrà liberamente richiedere al proprio medico curante una prescrizione per dei farmaci letali.

Di certo quello espresso da Brown è un impeccabile punto di vista laico, che però non può trovare d’accordo la gran maggioranza del fronte religioso statunitense e, in questo caso specifico, californiano. La vita non ci appartiene, bensì ci è stata concessa, dunque non starebbe a noi decidere quando porvi fine. Il pensiero di base, espresso in vari modi, è questo, e l’idea che uno Stato possa consentire la legalizzazione di quello che molti ritengono un mero suicidio, è per tanti inaccettabile.

A sorprendere però è soprattutto l’orientamento religioso dello stesso governatore, di credo cattolico. Brown ha dichiarato d’aver avuto un confronto con il fronte religioso opposto alla pratica dell’eutanasia, così come con i sostenitori della legge e i medici, che in fine dei conti saranno i veri esecutori, per poi prendere una decisione in merito.

 

 




La gestione criminale dell’accoglienza in Campania – Si apre un nuovo fascicolo di inchiesta in Regione

Casoria Il Centro invaso dalle cimici
Casoria Il Centro invaso dalle cimici

Nuove richieste d’aiuto dai Centri di Accoglienza di San Giuseppe Vesuviano e Casoria in provincia di Napoli

I materassi sono infestati

28 Settembre 2015
Casoria: giovani minorenni africani, in accoglienza presso una delle tante strutture per migranti, inviano queste immagini. Denunciano un’infestazione di cimici e continui morsi di insetti su tutto il corpo. Sono inoltre costretti a dormire per terra, in quanto i materassi risultano essere troppo infestati.

Nel loro video denuncia dichiarano: “Questa è una prigione”, e nella lettera che di loro pugno consegnano alla rete di solidarietà scrivono: “Vi prego aiutateci”.

 

Centro di Accoglienza San Giuseppe Vesuviano
Centro di Accoglienza San Giuseppe Vesuviano – Piano cottura

30 Settembre 2015
San Giuseppe: 21 persone in un centro di accoglienza per migranti sono senza acqua da sette giorni!

Abbandonati, impotenti e costretti a defecare nei sacchetti della spazzatura. Non hanno dove lavarsi.

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Centro di Accoglienza San Giuseppe Vesuviano – Cucina

E’ di oggi la notizia che il Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza ha avviato un’ispezione presso la Regione Campania, finalizzata a un controllo sui centri di accoglienza per cittadini extracomunitari.

La Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattamento nei vari centri, mira a rendere più efficaci le procedure organizzative dei CIE, migliorando le condizioni di vita degli immigrati.

Per il secondo semestre 2013 l’Europa ha ridotto a 90 giorni la durata massima del trattenimento degli stranieri nei CIE, eppure la situazione è ancora allarmante.

Troppo lunghi i soggiorni presso le strutture di accoglienza. Nel concreto l’attesa a cui sono sottoposti i migranti per ricevere i permessi di soggiorno varia ancora dai sei mesi sino a oltre un anno.

 

 

 




Emergenza migranti: Fuggono dal loro Paese non dall’oppressione

06 Agosto 2015 – Napoli, Piazza Plebiscito

Percezione di un caldo violento che sottrae aria ai polmoni. Eppure non arriva un lamento.
Amidou, Doukore ed Ecomano sono alcuni dei 18 ragazzi che hanno denunciato lo stato di degrado del Centro di Accoglienza in cui erano ospitati.
Fuggiti dall’Africa per cercare protezione e aiuto, ci raccontano di un viaggio durato 1 anno e 2 mesi per arrivare in Italia.
Un viaggio tra violenze, minacce, rapine, mortificazioni e traumi. Come il dolore di Ecomano che dice: “Ho visto mon petit frère morire affogato“.

immigrati1Durante il passaggio in Libia qualcuno racconta di essere stato rapinato di ogni suo bene e costretto al carcere e ai lavori forzati per pagare poi la propria libertà.
Ci riferiscono, pur dopo aver visto morire i propri compagni di viaggio, che oggi  essere in strada e dormire sulla panca di una chiesa sia persino preferibile allo stare in quel centro di accoglienza.
Ma a chi interessa che da 7 giorni per ore ed ore, incessantemente sotto il sole cocente, 18 giovani vite chiedano dignitosamente e pacificamente che sia loro riconosciuto il diritto a non essere trattate come bestie? A chi interessa sapere il perché di tutto questo?
Fanpage da tempo si occupava di una inchiesta su come venissero accolti i profughi in Italia, ed è proprio grazie alle telecamere di alcuni suoi giornalisti, introdotte nella struttura di accoglienza di Terzigno, che si è potuto documentare lo stato di degrado della stessa.
Che cosa desideri chiedo a uno dei ragazzi. Mi risponde: “Dignità, Libertà“.
Non è ingratitudine, né mancanza di adattamento questa, si chiama empowerment, ed è la presa di coscienza, la consapevolezza del proprio valore umano.
Non si tratta  neanche di “guardare in bocca al caval donato”, ma di ipotizzabili sprechi, carenze di controlli sulle strutture e di ingenti somme di denaro e ipotetiche speculazioni a danno dei più deboli.
Alcuni alberghi infatti, adibiti a centri di accoglienza, partecipano a dei bandi di gara indetti dalle Prefetture per fornire servizi di accoglienza e assistenza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

immigrati3A tali centri  possono essere corrisposti circa 35/40 euro al giorno a straniero, oltre circa €2,50 giornalieri a persona che andrebbero date direttamente agli ospiti in accoglienza.
La struttura di Terzigno pare fosse arrivata ad ospitarne fino a 200, il che porterebbe un guadagno di 225mila euro mensili.
Una cifra assurda per stipare 24 ragazzi in una stanza. Otto bagni per 200 persone, stando al resoconto dei richiedenti asilo, che raccontano di una situazione poco consona persino per delle bestie.
Verrebbe offerta loro da mangiare solo pasta, con avanzi da proporre nei giorni seguenti. Zero medicinali e un cuoco improvvisato infermiere, responsabile di cure e prelievi di sangue.
Stiamo soffrendo” dicono.
E’ stata probabilmente la sofferenza a dar loro la speranza di poter ancora chiedere aiuto, di fidarsi delle nostre Istituzioni. Denunciato lo stato della struttura, dopo pochi giorni dall’inchiesta, gli viene notificato un provvedimento del Prefetto che gli revoca il diritto all’accoglienza.
Si tratta di un provvedimento emesso a seguito di una dichiarazione del titolare del Centro di accoglienza che avrebbe denunciato delle sommosse con ferimento di due operatori. Un evento avvenuto presumibilmente nella sera del 15 luglio 2015.
Sarebbe poi stato negato il diritto dei richiedenti protezione internazionale a un contraddittorio e quindi negata la possibilità di una efficace tutela.

Aimmigrati4ttualmente i giovani ragazzi africani sono privi del diritto d’essere accolti ma non sono stati espulsi. Si trovano in una sorta di limbo, e attendono da giorni fuori gli Uffici della Prefettura una risposta, a seguito del deposito di una loro memoria ad integrazione dei fatti e con istanza urgente di sospensione della revoca al diritto di accoglienza per non essere colpevoli di quanto dichiarato e denunciato dal titolare del Centro.
Le associazioni, alcuni attivisti, volontari e la Chiesa Valdese che in queste notti li ospita, si stringono a difesa del diritto ad un trattamento umano ed egualitario.
E’ stata depositata proprio nella giornata di ieri una interrogazione Parlamentare a firma dei deputati Colonnese, Brescia e Petraroli  (Movimento 5 stelle) chiedendo al Ministro dell’Interno quali interventi poter attuare secondo la propria competenza per verificare tale situazione e  per fronte alla forte marginalità ed al  rischio sociale di coloro che per condizioni diverse si trovino fuori dal sistema di accoglienza.