Buffon e Zoff accolgono il VAR con critiche. Perchè?

Tutto ciò che è migliorativo di alcune situazioni -in un qualsivoglia settore- è destinato ad avere un futuro e non uno stato di regressione come alcuni auspicano

Come è difficile accettare innovazioni tecnologiche in tutti i campi. Il VAR –invocata da molti addetti ai lavori del modo del calcio e da  varie tifoserie- appena utilizzato è stato oggetto di critiche. Si portano motivazioni che –spesso- non hanno nulla a che vedere con l’applicabilità della famosa ‘’moviola in campo’’, oltre ad affermare che con il VAR ogni intervento una partita dura 120 minuti, cosa tutta da analizzare e dimostrare con argomentazioni valide e verificate, non con slogan!

Si dimentica che questa grande innovazione è stata introdotta solo per valutare alcuni casi riferiti a penalizzazioni subite da varie squadre e responsabili -alcune volte- di decisioni arbitrali non destinate, secondo alcuni pareri, a garantire gli esiti finali di interi   campionati.

I pregressi interventi –per risolvere queste problematiche- come l’aggiunta, durante i match, di collaboratori delle terne arbitrali o altro sono stati vanificati per l’inefficacia delle soluzioni applicate e per i risultati insufficienti ottenuti.

Si voleva e si vuole rendere il calcio più credibile, uno sport che vada oltre agli inevitabili errori umani e che si affidi alla tecnologia. La Var ha solo bisogno di un po’ di tempo  per dar modo ai direttori di campo di accumulare la necessaria esperienza ed alla moviola di essere ulteriormente perfezionata.

Tutti hanno diritto di esprimere il loro parere, ma ci si augura che importanti personaggi non influenzino –involontariamente-  l’opinione pubblica adducendo giustificazioni, alle loro tesi, forse non molto attinenti con la vera efficace di una innovazione tesa a portare benefici, magari a medio termine, ad uno sport oggetto di varie critiche.

QUESTE LE PAROLE DI ZOFF SULLA VAR

Dino Zoff, ex portiere del Napoli e della Juventus, Campione del Mondo con la Nazionale Italiana nel 1982, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli sul tema sopra riportato, facendo seguito ad analoghe dichiarazioni effettuate da Gigi Buffon, ha dichiarato:

“Se bisogna valutare con il VAR ogni intervento una partita dura 120 minuti. Sono d’accordissimo con Buffon e sono contento che abbia parlto della Var in quei termini, lo ringrazio per aver detto le stesse cose. Si creano col VAR più polemiche di prima poiché le squadre che non usufruiscono del replay prima o poi si lamenteranno così com’è successo alla Roma contro l’Inter. Il VAR è uno strumento del quale l’arbitro può servirsi ma solo in casi estremi. I rigori a Genova, per esempio, non li avrei concessi entrambi, perché quello del Genoa inizia con un fuorigioco mentre quello della Juve vede un giocatore genoano troppo vicino alla palla per togliersi”.

…E QUESTO IL PARERE DI BUFFON

Il portiere della Juventus Gianlugi Buffon ha criticato l’attuale utilizzo del VAR nella sua intervista post-partita a Rai Sport“Il VAR sarà uno strumento che, se adoperato con parsimonia, sarà un grosso ausilio e aiuterà veramente gli arbitri. In questo momento però sembra il tutor dell’arbitro. E questi arbitri non prendono decisioni. Di conseguenza non riesci neanche a percepire la valutazione e la bravura di un arbitro, che poi la bravura di un arbitro è durante la gara, capire determinati momenti, capire l’entità di un presunto fallo, l’entità di un tocco. Perché non è che ogni tocco in area sia rigore, altrimenti veramente finiscono le partite 10-7, tutte. E questo non è calcio, è pallanuoto. E allora cambiamo sport, mi metto la cuffietta e incomincio a far crescere i pettorali. Questo è calcio: oggi era una partita che doveva finire 3-1, 2-1, senza due rigori, né per noi, né per loro”.

PARERI RISPETTABILI, MA…

Con tutto il rispetto verso la Juventus e due Campioni che hanno onorato il calcio italiano, non credo che era il caso di alimentare ulteriori polemiche che hanno accompagnato il calcio italiano negli ultimi anni, ma magari accogliere il VAR con un atteggiamento positivo, propositivo e comprensivo verso l’attuale innovazione.

Con queste dichiarazioni si presta il fianco e si  forniscono alibi a coloro che non hanno intenzione di apportare qualsiasi cambiamento e lasciare il tutto come e quando -forse-  sui campi di gioco vi erano situazioni poco chiare e molte volte opinabili..

Ci si attendeva una maggiore apertura, ma i pareri sicuramente rispettabili, espressi da Zoff e Buffon, andrebbero analizzati ben ricordando che nella vita tutto ciò che è migliorativo di analoghe situazioni -in un qualsivoglia settore-  è destinato ad avere un futuro e non uno stato di regressione come alcuni auspicano.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

 

 

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