Jyeux Noël Una verità dimenticata dalla storia

CINEMA È VITA – JYEUX NOËL UNA VERITÀ DIMENTICATA DALLA STORIA

A cura di Miriam Girardi

Cavalcando l’onda del Natale, il film che questa rubrica propone per questa settimana è Jyeux Noël Una Verità Dimenticata dalla Storia.

Opera del 2005, del regista Christian Carion, prodotto tra Francia, Germania e Regno Unito. Ambientato nel 1914, tratta fatti realmente accaduti durante la Prima guerra mondiale, ovvero la Tregua di Natale fra soldati di trincea tedeschi, francesi e britannici.

È stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2005 e nel 2006 è stato candidato sia al Premio Oscar sia al Golden Globe come miglior film straniero.

Il film ruota attorno a sei personaggi e prende vita quando, durante un’esibizione in Germania alla corte di Guglielmo di Prussia, due cantanti lirici, Anna Sörensen e Nikolaus Sprink, nauseati dal fasto e dal lusso in cui vivono i reali, mentre tutti vivono con difficoltà il periodo di guerra, decidono di abbandonare la città e di dirigersi al fronte e di donare per Natale il loro canto ai soldati.

Il momento più incredibile e inaspettato del film arriva quando i due artisti cominciano a cantare, una volta arrivati in trincea, un motivetto natalizio popolare. Dopo la prima strofa, dall’altra parte il nemico scozzese, il religioso Palmer, risponde accompagnando il tutto con il suono di una cornamusa.

Quello è il segno di una tregua natalizia non ufficiale. I soldati escono dalle trincee per incontrarsi, cantare e festeggiare insieme, su quel terreno che fino ad un attimo prima era stato terreno di morte e disperazione. Anche i soldati francesi escono e si uniscono in allegria ai festeggiamenti, perché tutti gli schieramenti sentono che quella è la cosa giusta da fare.

Carion riesce ad introdurre i momenti di tensione che non sono pochi durante il film, ma anche quelli di vera libertà e di farci capire che ogni uomo che sia francese, inglese o tedesco ha il bisogno di fraternità e serenità anche nella tragedia. L’esempio più bello anche se sembra il minore è quando fra soldati c’è lo scambio di cioccolata, sigarette, foto e champagne, una specie di scambio dei regali quando si è in famiglia.  Toccante come quando durante la messa celebrata dal sacerdote scozzese si intona l’Ave Maria e nessun soldato riesce a trattenere le lacrime.

Ma purtroppo alla felicità si contrappone la tristezza, perché i tre giorni di disobbedienza verranno pagati cari dai tre schieramenti, affrontando le conseguenze. Dopo non sarà più così semplice sparare o torturare la persona con cui hai cantato e riso insieme, non sarà più semplice fare Guerra avendo visto com’è la Pace.

Un film che racconta un pezzo di storia, un pezzo di verità che ancora oggi purtroppo non si è capito. Se la storia è fatta per insegnare e migliorare il futuro, allora bisogna con grande attenzione soffermarsi e capire i veri bisogni dell’uomo tra cui quello di fratellanza e pace, che sembrano parole antiche, ma invece ancora attuali.

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