CINEMA È VITA – IL CAMMINO PER SANTIAGO – THE WAY

A cura di Miriam Girardi

 

Tom: “Non sarà una vita avventurosa la mia, ma è quella che ho scelto”.

Daniel: “È questo il problema papà, la vita non va scelta, va vissuta!”

 

Il cammino per Santiago, titolo originale The Way, pellicola del 2010 vede alla regia Emilio Estévez, che recita anche nel ruolo di Daniel, figlio di Tom interpretato dal padre Martin Sheen, quest’ultimo nome d’arte di Ramón Gerardo Antonio Estévez.

Film drammatico a stralci documentaristico.

Tom, oftalmologo americano, viene un giorno sorpreso da una chiamata dalla Francia che lo mette a conoscenza della morte del figlio Daniel, quarantenne, colpito da un temporale improvviso sui Pirenei dopo neanche la prima tappa del Cammino per Santiago de Compostela.

Daniel in perenne viaggio per cercare l’essenza del mondo, della conoscenza e della vita interrompe il suo cammino lì dove inizia tutto.

Il padre decide, sconvolgendo la sua routine quotidiana, di intraprendere a nome del figlio il pellegrinaggio.

Un cammino dalla storia millenaria, lungo quasi 900 km che lo riempie e lo disseta dell’assenza del figlio.

Un viaggio che decide di intraprendere con l’attrezzatura che ha lasciato Daniel e una scatoletta di latta con le sue ceneri, che pian pian cospargerà lungo il percorso.

 

Viaggio che non farà da solo, perchè man mano si andranno ad aggiungere nuovi pellegrini anch’essi con una storia da raccontare.

Tom più di una volta riesce a vedere il figlio camminare con sè e in qualche modo riesce a capirne l’animo e l’ultima frase da lui pronunciata.

Riesce a parafrasare passo dopo passo “la vita non va scelta, ma va vissuta”.

Il film viene accompagnato molte volte solo da una delicata colonna sonora, composta da Tyler Bates, per permettere allo spettatore di godersi le potenti immagini del Cammino.

Forse è proprio questa la particolarità di quest’opera, ovvero il “non” cercare la perfezione delle riprese, dell’inquadratura o della trama, ogni tanto deboli, ma piuttosto la perfezione del sentimento.

Saper calibrare il peso dello spirito con quello che realmente è il Cammino di Santiago de Compostela per i pellegrini che decidono ogni giorno di intraprenderlo.

Metterne in risalto il valore principale: l’amore.

L’amore tra un padre ed un figlio, tra un pellegrino ed un altro, tra una locandiera ed i suoi ospiti, tra chi resta e chi se ne va.

L’amore per la vita vissuta ogni giorno in ogni sua singola parte.

 

“Buen camino!”

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