Coppola
Ai microfoni di “Terzo Tempo” trasmissione a cura della redazione di EuropaCalcio.it in onda tutti i lunedì dalle 20 alle 21 è intervenuto Ferdinando Coppola ex grande portiere di Napoli, Ascoli, Bologna, Milan, Piacenza e Atalanta. L’estremo difensore napoletano classe ’78, e protagonista della promozione con la squadra partenopea nel 2000, ha parlato così ai nostri microfoni:

Cosa ne pensi del Napoli di oggi?

Va dato un grande merito al presidente perché ha gettato della basi solide per un Napoli che riesce a stare in pianta stabile nelle zone alte della classifica. Questo è un punto di partenza importante. Sotto di lui sono passati degli ottimi giocatori, da tifoso spero ci possa regalare quel campione che ci permetterà di gioire tutti assieme.

Meret è un grande prospetto del calcio italiano, dovrebbe rientrare – forse a breve – ma fino a oggi Ospina e Karnezis si stanno comportando molto bene. Il Napoli non dovrebbe andare secondo lei cauto con il recupero di Meret affidandosi ancora agli altri due portieri?

Io credo che il Napoli ci stia andando cauto. Penso che abbiano dato tutto il tempo per recuperare al giocatore e tutto il tempo a Ospina e Karnezis di ambientarsi ed esprimersi al meglio. Mi pare sia stato fatto tutto bene da una società che ha le idee chiare e con un allenatore tra i migliori al mondo anche nella gestione del gruppo e dei giocatori, io faccio il tifo per i portieri italiani e giovani e mi auguro che il Napoli possa lanciare uno come Meret, giovane, forte e dalla grande potenzialità.

Che ne pensa di Donnarumma?

Per me già per la prestanza fisica è un portiere di livello. Purtroppo per lui è dovuto crescere più in fretta del solito, perché succede quando devi difendere i pali di una squadra come il Milan e devi crescere e migliorare più durante le partite che durante gli allenamenti a causa della pressione che è diversa che altrove. Per me ha ancora ampi margini di miglioramento e puòdiventare l’erede di Buffon.

Qual è l’avversario più forte contro cui hai giocato?

Ho avuto la fortuna di giocare con e contro grandi campioni. Un nome su tutti? Trezeguet: forse è lui l’attaccante che mi sognavo spesso la notte. Poi anche Del Piero, Ibra e Signori, quest’ultimo come compagno di squadra.

Qual è la squadra dove ha avuto la maggiore soddisfazione e quale invece la maggiore delusione?

La retrocessione con l’Atalanta e la mancata promozione con il Piacenza mi hanno fatto rimanere male, però soddisfazioni ne ho avute tante come le vittorie nei 5 campionati di Serie B che per me sono motivo di grande orgoglio. La delusione più grande è forse la partita con il Bologna contro il Napoli. Quella partita ha rappresentato una pagina negativa, al di là della partita, è stata triste per tanti motivi perché mi ha allontanato da Napoli e dopo l’annata con Novellino era inimmaginabile per me giocare in un’altra squadra.

Se il Napoli facesse un’offerta per Perin?

Il Napoli non ha problemi con i portieri, le rose si possono migliorare, ma il portiere non è un problema per il Napoli. Perin è un portiere di grande livello, ma il Napoli non ha bisogno di rinforzare quel ruolo.

Parliamo di due suoi ex compagni di squadra. Che è successo a Pato secondo lei? Da Wonder Boy ha avuto una parabola discendente clamorosa. 

Pato lasciava senza parole in allenamento, per le sue qualità atletiche oltre che tecniche. Quando è arrivato al Milan era un giocatore che faceva intravedere potenzialità clamorose. Al Milan si è cercato di aiutarlo anche a migliorarlo fisicamente e da lì sono iniziati i problemi del giocatore. L’ho rivisto qualche anno dopo e lì i problemi erano diventate le motivazioni. Forse è cresciuto troppo in fretta e aveva bisogno di vivere la sua carriera e vivere la carriera in modo più graduale, ma era un bravissimo ragazzo e un giocatore strepitoso

Nel Torino nel 2011/12 c’era Simone Verdi, cosa ne pensa?

A Verdi ci lega il passaggio dal Milan al Toro nella stessa occasione, quell’anno siamo riusciti a ottenere la promozione. Verdi è bravissimo a calciare con i entrambi i piedi, ragazzo serio ed equilibrato e molto educato, sta raccogliendo i frutti anche dopo alcuni passaggi meno felici, ma è tutto meritato. Sta a lui ora darci dentro, perché il difficile arriva adesso.

Coppola nei panni di Perin avrebbe accettato la Juventus sapendo di non essere titolare?

È vero che il passaggio Genoa Juventus è un salto triplo e chiunque può non avere dubbi nell’accettare un’offerta del genere, ma Perin potrebbe giocare in qualsiasi squadra e in quel momento da giocatore in ascesa io avrei optato per altre situazioni, parlo così perché nella mia carriera con il Milan mi proponevano di rimanere io ho sempre chiesto di giocare altrove per giocare titolare, perché era la mia priorità, perché le vittorie sono belle quando le puoi assaporare sul campo.

Correva l’anno 2000: Pistoiese – Napoli e finì 0-1. Che ricordi ha di quella promozione?

Ricordo che non c’erano più le righe del campo perché c’era una muraglia di persona attaccata al palo: quella è l’immagine che mi porterò sempre dentro. Ero giovanissimo, ero a un passo dal coronare un sogno, vincere con il Napoli, la squadra della mia città è stato incredibile.

Ci racconti la sua convivenza con Taglialatela.

Pino per me è come un fratello. Da lui ho imparato tutto e ho “rubato” tantissimo. In alcune movenze cercavo proprio di imitarlo: ma per me è stato tutto. Lui godeva al fatto che dopo di lui ci sarei stato io in quella porta: un altro napoletano. Secondo me meritava molto di più, anche per la Nazionale, ma in quegli anni il panorama dei portieri italiani era più vasto e c’erano grandissimi portieri come Marchegiani e Pagliuca. Pino era portiere di grande personalità ed era un grande trascinatore.

Girone C di Champions, quali possibilità ha il Napoli?

Peccato per quel pareggio a Parigi e c’è un po’ di rammarico per quella partita, ma la consapevolezza è cresciuta e ora il destino è nelle proprie mani. C’è tanto entusiasmo ed è cresciuta la consapevolezza, c’è anche esperienza: l’obiettivo qualificazione è in salita è vero, ma è anche alla portata del Napoli.

Terzo Tempo

Pubblicato da EuropaCalcio su Lunedì 19 novembre 2018

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