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RICHIESTA PER L’INGRESSO DEL BUQUET DEI CANALI IN TECNOLOGIA DIGITALE

Clicca qui per scaricare il modello di richiesta

Invia la richiesta compilata al seguente indirizzo :

TELE FUTURA Soc.Coop. a R.L

Alla C.A. del Presidente ed Amministratore P.I. Mimmo Falduti De Rosa

Via Annunziata n.14 - 80011 - ACERRA (NA)

 

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Prospettive e strategie del Digitale Terrestre

È facile chiedersi se nella massima espansione di un media come INTERNET sia conveniente o meno parlare di interattività attraverso il mezzo televisivo. Non abbiamo difficoltà a dire che ciò è estremamente conveniente non solo come business ma anche e soprattutto come mezzo per superare nuove frontiere tecnologiche, al servizio di ampie fette di popolazione non collegate con la grande rete.
Occorre tener presente alcuni dati importanti: l’elettrodomestico più presente nelle case degli italiani è il televisore; la penetrazione di INTERNET raggiunge appena il 30% delle case degli Italiani e di questi solo il 12% è dotato di banda larga (ADSL). Ciò ci porta a dire che diventa importante essere presenti nel plotone di partenza per poter cogliere le opportunità che il Digitale offre, soprattutto attraverso l’interattività.

Da telespettatore a utente

La disponibilità di applicazioni interattive permetterà un dialogo tra l’utente e il programma televisivo, tra il cittadino e l’ente pubblico, tra il rivenditore e il cliente. Il telespettatore non avrà più un ruolo passivo, ma avrà la possibilità di dare un feed back o fruire dei nuovi servizi restando comodamente seduti in salotto. Pensiamo ai milioni di utenti che non hanno nessun rapporto con il computer ma usano quotidianamente il telecomando. Proprio questo oggetto può diventare il mezzo per poter entrare con estrema facilità nel mondo dei servizi offerti dall’interattività del DT.

I destinatari del DT

I principali destinatari di questo nuovo servizio sono le pubbliche amministrazioni locali (Regioni, Province, Comuni, ASL, Consorzi intercomunali, Aziende autonome, etc.), gli Enti e le Associazioni di categoria, la grande distribuzione, più in generale tutti coloro che si rivolgono ad un mercato di massa e vogliono proporre la propria identità istituzionale,  commerciale e tecnologica.

Chi già interviene nel DT

Un settore dove è già avanti la sperimentazione è quello del news ticket ovvero il servizio di enhanced news. Questa applicazione permette di arricchire il palinsesto televisivo con news d’agenzia o di altre fonti (carta stampata) in formato RSS/XML. È possibile anche pensare a modelli di business di tipo pay-per-view.
Il comune di Carpi, di concerto con il consorzio interuniversitario CINECA, ha messo sul DT una selezione di Carpidiem, ovvero del sito della città.
CINECA sta operando anche in altri settori. D’intesa con la Camera di Commercio, ha realizzato Infomprese, un portale televisivo che permette di consultare il database della Camera di Commercio . Con la COOP ha realizzato un prototipo di applicazione per la grande distribuzione organizzata (t-commerce). Per la gioia degli appassionati dei videogame ha portato sul DT un puzzle interattivo, con la possibilità, per i giocatori di comunicare il proprio score ad un server centrale (t-entertainment).

Non solo business

Non solo business però. Un esempio di servizio pubblico attraverso il DT ci viene dall’Emilia Romagna, dove un pool di istituti di livello universitario, insieme ad una rete televisiva regionale stanno portando avanti un progetto per la riabilitazione a distanza dei soggetti affetti da dislessia (esempio di TELEMEDICINA).

Quanto costa essere interattivi nel DT

È necessario innanzitutto avere una connessione di rete a larga banda presso il sito di installazione e una configurazione della rete locale che consenta l’accesso da remoto.
L’investimento maggiore avviene all’inizio, quando bisogna acquisire l’hardware e il software adatti. Ormai il mercato offre soluzioni tali da poter consentire di scegliere quella più opportuna rispetto alle proprie esigenze.
Il dato più interessante è quello che indica l’industria italiana come una delle più avanti nella ricerca e nello sviluppo tecnologico in questo settore.
L’investimento iniziale per un operatore televisivo digitale è di circa € 10.000.

Il ritorno economico per chi investe ne DT

Va detto che entrare tra i primi in questo nuovo, vasto mondo consente di poter recitare una parte da protagonista.
TELE FUTURA e i suoi futuri partners, operando in uno dei territori a più alta densità di popolazione d’Italia, può non solo diventare pioniere nel settore, ma beneficiare dei frutti che sicuramente questa nuova tecnologia porterà.

 

Tele Futura continua la sua attività sull’analogico

L’impegno che TELE FUTURA sta mettendo sulla nuova realtà del DT, non la distrae certo dall’impegno imprenditoriale, ormai ventennale, nella trasmissione in analogico (sistema di ricezione tradizionale). Di questo potranno giovarsi tutti i potenziali partners commerciali ed istituzionali, in modo complementare al DT.