06 Agosto 2015 – Napoli, Piazza Plebiscito

Percezione di un caldo violento che sottrae aria ai polmoni. Eppure non arriva un lamento.
Amidou, Doukore ed Ecomano sono alcuni dei 18 ragazzi che hanno denunciato lo stato di degrado del Centro di Accoglienza in cui erano ospitati.
Fuggiti dall’Africa per cercare protezione e aiuto, ci raccontano di un viaggio durato 1 anno e 2 mesi per arrivare in Italia.
Un viaggio tra violenze, minacce, rapine, mortificazioni e traumi. Come il dolore di Ecomano che dice: “Ho visto mon petit frère morire affogato“.

immigrati1Durante il passaggio in Libia qualcuno racconta di essere stato rapinato di ogni suo bene e costretto al carcere e ai lavori forzati per pagare poi la propria libertà.
Ci riferiscono, pur dopo aver visto morire i propri compagni di viaggio, che oggi  essere in strada e dormire sulla panca di una chiesa sia persino preferibile allo stare in quel centro di accoglienza.
Ma a chi interessa che da 7 giorni per ore ed ore, incessantemente sotto il sole cocente, 18 giovani vite chiedano dignitosamente e pacificamente che sia loro riconosciuto il diritto a non essere trattate come bestie? A chi interessa sapere il perché di tutto questo?
Fanpage da tempo si occupava di una inchiesta su come venissero accolti i profughi in Italia, ed è proprio grazie alle telecamere di alcuni suoi giornalisti, introdotte nella struttura di accoglienza di Terzigno, che si è potuto documentare lo stato di degrado della stessa.
Che cosa desideri chiedo a uno dei ragazzi. Mi risponde: “Dignità, Libertà“.
Non è ingratitudine, né mancanza di adattamento questa, si chiama empowerment, ed è la presa di coscienza, la consapevolezza del proprio valore umano.
Non si tratta  neanche di “guardare in bocca al caval donato”, ma di ipotizzabili sprechi, carenze di controlli sulle strutture e di ingenti somme di denaro e ipotetiche speculazioni a danno dei più deboli.
Alcuni alberghi infatti, adibiti a centri di accoglienza, partecipano a dei bandi di gara indetti dalle Prefetture per fornire servizi di accoglienza e assistenza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

immigrati3A tali centri  possono essere corrisposti circa 35/40 euro al giorno a straniero, oltre circa €2,50 giornalieri a persona che andrebbero date direttamente agli ospiti in accoglienza.
La struttura di Terzigno pare fosse arrivata ad ospitarne fino a 200, il che porterebbe un guadagno di 225mila euro mensili.
Una cifra assurda per stipare 24 ragazzi in una stanza. Otto bagni per 200 persone, stando al resoconto dei richiedenti asilo, che raccontano di una situazione poco consona persino per delle bestie.
Verrebbe offerta loro da mangiare solo pasta, con avanzi da proporre nei giorni seguenti. Zero medicinali e un cuoco improvvisato infermiere, responsabile di cure e prelievi di sangue.
Stiamo soffrendo” dicono.
E’ stata probabilmente la sofferenza a dar loro la speranza di poter ancora chiedere aiuto, di fidarsi delle nostre Istituzioni. Denunciato lo stato della struttura, dopo pochi giorni dall’inchiesta, gli viene notificato un provvedimento del Prefetto che gli revoca il diritto all’accoglienza.
Si tratta di un provvedimento emesso a seguito di una dichiarazione del titolare del Centro di accoglienza che avrebbe denunciato delle sommosse con ferimento di due operatori. Un evento avvenuto presumibilmente nella sera del 15 luglio 2015.
Sarebbe poi stato negato il diritto dei richiedenti protezione internazionale a un contraddittorio e quindi negata la possibilità di una efficace tutela.

Aimmigrati4ttualmente i giovani ragazzi africani sono privi del diritto d’essere accolti ma non sono stati espulsi. Si trovano in una sorta di limbo, e attendono da giorni fuori gli Uffici della Prefettura una risposta, a seguito del deposito di una loro memoria ad integrazione dei fatti e con istanza urgente di sospensione della revoca al diritto di accoglienza per non essere colpevoli di quanto dichiarato e denunciato dal titolare del Centro.
Le associazioni, alcuni attivisti, volontari e la Chiesa Valdese che in queste notti li ospita, si stringono a difesa del diritto ad un trattamento umano ed egualitario.
E’ stata depositata proprio nella giornata di ieri una interrogazione Parlamentare a firma dei deputati Colonnese, Brescia e Petraroli  (Movimento 5 stelle) chiedendo al Ministro dell’Interno quali interventi poter attuare secondo la propria competenza per verificare tale situazione e  per fronte alla forte marginalità ed al  rischio sociale di coloro che per condizioni diverse si trovino fuori dal sistema di accoglienza.

 

 

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Avvocato - Mediatore del conflitto familiare, civile e commerciale. Presidente dell'associazione di mediazione e formazione alla mediazione umanistica secondo il modello di Jacqueline Morineau Kelesis en Kairo Già docente in mediazione del conflitto e familiare nel corso di specializzazione in mediazione familiare organizzato dall’ irfip di foggia in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali – asl.fg - e provincia di foggia - Affiancamento docenza al master universitario computer forensic Universita' di Camerino in tema di diritto d'autore - docente in master universitario di i livello computer forensic “diritto economia e tecnologie informatiche a.a. 2006/2007” con modulo: “documento informatico e firma digitale.” Universita' di Camerino. - Universita' Parthenope di Napoli docente 2 moduli sulla mediazione trasformativa al corso – metodologie di gestione del conflitto - per ctp organizzato dal Cup Campania - Relatrice al convegno “la mediazione familiare nei procedimenti di separazione, prassi, procedura e deontologia”- Tribunale di Foggia 20.2.2009 - Intervento programmato in qualita' di referente centro d'ascolto def.net al convegno “conflitto coniugale e condivisione genitoriale: apparenza di una contraddizione”.Universita' degli studi di Bari 23.03.2007 - Relatrice al convegno “il difensore degli interessi del minore, ipotesi e prospettive”. Villa dei Papi Benevento 16.02.2006 Pubblicazioni: coautrice del volume “la tutela del minore” experta ed. 2007 - articolista per la rivista mensileclub3edizione san paolo inserti di diritto a cura di 2c edizioni e risposte ai quesiti giuridici dei lettori - pubblicazione sulla voce del foro di benevento sul tema “il difensore degli interessi del minore, ipotesi e prospettive” atti del convegno 16.02.2006 “crisi coniugale, crisi dei figli” - redattrice della rivista telematica di cultura giuridica dirittoefamiglia.it anno 2006 al 2007 .