Facciamo una piccola premessa sulla differenza tra intolleranza alimentare e allergia alimentare. Le intolleranze in realtà sono essenzialmente due: al glutine e al lattosio.

L’intolleranza al lattosio è di tipo deficitario, data l’assenza della lattasi, enzima in grado di scindere il lattosio (un disaccaride) nei due zuccheri di partenza, glucosio e galattosio, consentendone così l’assorbimento.

L’intolleranza al glutine invece è un difetto intestinale dovuto al fatto che non si riesce a tollerare una proteina presente nel grano, segale, orzo e in misura minore nell’avena. L’allergia alimentare invece può coinvolgere un numero stratosferico di alimenti e le reazioni sono essenzialmente immunitarie.

In qualità di farmacista spesso mi capitano clienti richiedenti farmaci privi di lattosio, essendo intolleranti. Proprio per questo ritengo necessario far chiarezza in merito:

L‘allergia alimentare può scatenare reazioni molto serie, anche in presenza di piccole quantità di allergene. Nel caso di intolleranza al lattosio invece le reazioni, che sono per lo più gastrointestinali, si manifestano solo dopo aver ingerito quantità di lattosio nell’ordine di 13-18 gr, pari cioè alla quantità presente in un “bicchierone” di latte.

E’ vero però che la soglia di tolleranza al lattosio può essere molto variabile da soggetto a soggetto. Quelli sensibilissimi possono reagire anche in presenza di 3 gr. di lattosio, tuttavia la quantità di questa sostanza che troviamo in compresse, polveri per inalazioni, integratori orosolubili ecc., sono nell’ordine di micro o milligrammi.

Il mio consiglio è sperimentare e capire quale sia la quantità minima di lattosio che provoca reazioni dai 30 minuti alle 2 ore dopo l’assunzione, in maniera tale da regolarsi e non eliminare del tutto il lattosio dalla propria dieta. Una scelta, quest’ultima, che può comunque penalizzare l’organismo.

E’ possibile inoltre limitare il problema dell’intolleranza assumendo regolarmente fermenti che siano in grado di stimolare la produzione dell’enzima. I fermenti lattici più indicati sono i Lattobacillus, come L. acidophilus, L. sporogenes L. rhamnosus, utili per contrastare l’intolleranza ma anche le varie forme di allergia.

Non dimentichiamo infatti che alcune forme di allergia alimentare o anche forme di allergia topica,  sono difatti legate all’assunzione di antibiotici in età pediatrica.Questi hanno infatti condizionato la composizione qualitativa e quantitativa della flora intestinale compromettendo di conseguenza anche la risposta immunitaria.