La curcuma, chiamata anche zafferano delle Indie o zafferano dei poveri, è nota fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche. Riferimenti circa le sue proprietà sono stati ritrovati in vari trattati medici risalenti a 3000 anni prima di Cristo e si impone come la base della più antica medicina tradizionale, dalla ayurvedica all’asiatica, dalla cinese all’islamica, solo per nominarne qualcuna.

Originaria dell’Asia meridionale, parente dello zenzero, la curcuma è una spezia appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae,  ha enormi proprietà terapeutiche purificatrici e viene utilizzata per trattare una gran varietà di disturbi fisici, come febbre, i disturbi digestivi, le infezioni, l’artrite, le infiammazioni, la dissenteria, l’itterizia, la psoriasi. E’ anche protettrice del fegato, uno stimolante delle vie biliari, un fluidificante del sangue, cardio-protettiva, antivirale, antifungina e colesterolemizzante.

Della pianta, la radice ed il rizoma vengono schiacciati e polverizzati. La polvere ottenuta, dal colore giallastro, è usata in tutto il mondo come ingrediente principale del curry, e contiene circa il 2% di Curcumina, il principio attivo della curcuma, che rende questa spezia così preziosa per le sue spiccate proprietà antitumorali, antinfiammatorie e antiossidanti. A confermarlo numerosi studi pubblicati negli ultimi  anni.

Secondo recenti studi questa sostanza è un inibitore del COX-2, un enzima presente negli stati infiammatori dei tessuti colpiti e pare aiuti ad aumentare le autodifese nei casi di infezione da Hiv. Molti popoli che ne fanno uso continuato presentano il più basso indice di casi di malattia di Alzheimer e anche gli abitanti dell’isola giapponese di Okinawa-conosciuta per l’alta percentuale di centenari-considerano la curcuma come uno degli alimenti indispensabili nella “dieta di lunga vita”.

La curcumina  e la vitamina C presenti nella spezia, sono buoni alleati contro l’invecchiamento della pelle causato dall’azione dei radicali liberi e secondo diversi studi indipendenti può essere considerata un anti-tumorale nel trattamento di cinque tipi di cancro: del colon, del seno, della prostata, del polmone e della pelle.

Gli esperti consigliano di consumare almeno un cucchiaino di curcuma al giorno e per un migliore assorbimento va unita con un po’ di grassi, come l’olio d’oliva e del pepe nero. Un buon modo per consumare la curcuma è inserirla nella propria dieta quotidiana abbinandola a riso e verdure o ancora bevendo il Golden Milk, il cosiddetto latte d’oro (una tazza di latte caldo, curcuma, olio d’oliva o mandorla, un pizzico di pepe nero e un pizzico di cannella).

Fra i suoi mille usi non va dimenticato il suo ruolo nella cosmesi, infatti per le sue proprietà antinfiammatorie è utile per contrastare brufoli, arrossamenti e per ridurre le rughe.

Con la curcuma in polvere è possibile preparare in casa efficaci prodotti naturali e impacchi rigeneranti per cancellare dalla pelle i segni del tempo. Fra i tanti modi vi è l’oleolito di curcuma che aggiunto alle creme base e ad altri oli vegetali mantiene giovane e tonica la pelle. Per prepararlo basta versare, in un barattolo di vetro sterilizzato, mezzo litro di olio di sesamo spremuto a freddo e tre cucchiai di curcuma, lasciar macerare per una settimana, agitando di tanto in tanto e trascorso il tempo necessario filtrare il composto.

Vi sono però diversi studi scientifici che sconsigliano la somministrazione di curcuma a chi segue una terapia anticoagulante, perché fra i suoi effetti vi è quello di contribuire a fluidificare il sangue ed è inoltre sconsigliata in caso di calcoli biliari e alle colecisti, e ulcere duodenali.

 

 

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