La Svizzera ha deciso di schierarsi dalla parte di Medici senza frontiere per quanto concerne la richiesta di un’indagine indipendente, che avrebbe il compito di far luce sul bombardamento avvenuto lo scorso 3 ottobre a Kunduz.

 

Era già trapelata la notizia che la Ihffc, la commissione internazionale umanitaria per l’accertamento dei fatti, si fosse proposta per analizzare lo svolgimento dei fatti e la distruzione dell’ospedale di Msf. Per potersi attivare realmente però occorreva una sollecitazione formale da parte di uno degli stati che riconosce l’Ihfcc, in questo caso la Svizzera. Così facendo sono state gettate le basi per il prossimo e complesso passo, ovvero il consenso a indagare da parte di Kabul e Washington. Didier Burkhalter, ministro degli esteri svizzero, ha sottolineato d’aver contattato sia il governo statunitense che quello afgano, ritenendo il ricorso all’Ihfcc una buona soluzione.

 

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