Medici senza frontiere continua a far richiesta per un’indagine indipendente sul bombardamento avvenuto a Kunduz lo scorso 3 ottobre, che ha coinvolto il loro ospedale, distruggendolo del tutto, uccidendo dei civili innocenti, oltre che dei medici che tentavano di dare il proprio supporto in zona di guerra. Finalmente qualcuno pare aver fatto un passo in avanti in questa vicenda, e così la Ihffc, la commissione internazionale umanitaria per l’accertamento dei fatti, ha accettato il caso.

 

Nato nel 1991, l’Ihffc è un’ente internazionale che, ad oggi, non ha mai realmente condotto un’indagine, dal momento che non è mai accaduto che le parti in causa accettassero il suo intervento. Composto da 15 esperti, che variano da militari a medici, viene riconosciuto in ben 76 paesi.

 

 

Delle lettere sono già state inviate ai governi di Afghanistan e Stati Uniti, responsabili dell’attacco, così da chiedere loro il consenso per avviare l’inchiesta. La situazione in questo caso si fa spinosa, dato che entrambi non riconoscono la competenze dell’ente. Pare dunque difficile che un’indagine possa davvero avere inizio, dal momento che senza tale consenso l’Ihffc non ha il potere di far nulla. Entrambi i paesi, così come la Nato, hanno aperto delle inchieste, ma Msf pretende un’indagine indipendente, senza accontentarsi delle scuse di rito di Barack Obama.

 

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