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Napoli: ieri, oggi e domani…

Augurando alla squadra azzurra una magnifica stagione, gennaio è ancora lontano per pensare a qualche rinforzo sul mercato, ma è corretto evidenziare alcune situazioni che si ripropongono periodicamente in casa Napoli

Inutile giraci intorno, il problema principale che assilla un Napoli ‘vincente’ -come sperano i tifosi partenopei-  forse risiede in alcune decisioni programmatiche riguardanti la politica societaria.

Da un paio di anni –nonostante un organico abbastanza competitivo- De Laurentiis ha presentato una rosa incompleta riguardante il parco terzini e la prima punta.
Gli infortuni di Ghoulam e Milik non hanno spinto il presidente a provvedere ad un’adeguata sostituzione dei due calciatori, presentando ai nastri di partenza una squadra con il cliché di ‘eterna incompiuta’.

PARTENZA DI SARRI ED ARRIVO DI ANCELOTTI A NAPOLI

La partenza di Sarri da Napoli ha lasciato un vuoto affettivo in una tifoseria riconoscente al tecnico toscano per il magnifico percorso con cui ha accompagnato la compagine azzurra nei tre anni di permanenza all’ombra del Vesuvio.

Aurelio De Laurentiis ha ben  pensato di sostituire il buon Maurizio con un allenatore vincente, tale Ancelotti, ma ha condotto una campagna acquisti ritenuta da molti non conforme alle aspettative dell’ambiente napoletano, nonostante avesse fatto intravedere nel precampionato la volontà o l’attenzione per dotare la rosa, da mettere a disposizione del tecnico, di calciatori adatti alle ventilate aspirazioni  -da parte del presidente- del Napoli.

LA VENDITA DI JORGINHO

La vendita di Jorginho al Chelsea, forse, non è stata una felice operazione di mercato, in considerazione del fatto che registi ‘puri’ e non ‘adattati’ sono oggi ‘merce rara’ in Italia ed altrove. Se poi si considera che il centrocampista della Nazionale italiana aveva trovato un perfetto affiatamento con i compagni di squadra, risultando anche -nello scorso campionato- uno dei migliori centrocampisti italiani, risulta incomprensibile come -anche in questo importante ruolo- Ancelotti debba trovare soluzioni alternative adattando altri calciatori.

LE FORTUNATE ED ABILI ALCHIMIE DI SARRI ED ORA DI ANCELOTTI NON SEMPRE SI POSSONO RIPETERE

Ricordando che nella scorsa stagione agonistica il Napoli era partito, ancora una volta,  con una sola punta centrale ed il successivo infortunio di Milik aveva costretto Sarri ad insistere con Mertens falso nueve, non si comprende il perché quest’anno sia stata riproposta la stessa situazione.

Le  fortunate ed abili alchimie dei tecnici, che si adoperano a trovare soluzioni per ovviare ad un qualsivoglia problema tecnico-tattico, nel calcio sono legate ad un filo e non sempre si possono riproporre o garantiscono una resa pari a quella avuta in altre situazioni.

ANALISI SUL NAPOLI DI SPORT MEDIASET

…e così anche Sport Mediaset viene a supporto di questa analisi con il seguente articolo che mi sento di condividere in toto:

‘’Il Napoli torna da Belgrado con la consapevolezza di aver buttato via un’occasione grande così. Va bene l’atmosfera calda del Marakana, ma la Stella Rossa era battibile e doveva essere battuta. Sul piano del gioco non c’è stata partita, eppure gli uomini di Carlo Ancelotti non sono riusciti a trovare la via del gol. Sfortuna, tanta, per le due traverse, ma anche un atteggiamento che non è piaciuto sotto porta. Un passo falso che complica già di molto i piani di una qualificazione difficile anche in partenza per via di un girone tosto con Psg e Liverpool. Ora la squadra partenopea dovrà dimostrare di essere grande contro avversari dal… maggior fatturato.

Fa specie che il problema principale sia l’attacco. I meccanismi sono sempre buoni, ma buttarla dentro è diventato all’improvviso più complicato del solito. Gli azzurri creano occasioni, ma non segnano come nel recente passato.

Il simbolo, negativo, è Arek Milik che nelle ultime uscite è sembrato non essere all’altezza. A Belgrado la sua peggior prestazione, insufficienza piena e un’occasione sprecata malamente. Insigne è stato fermato dalla traversa, mentre i subentrati Mertens e Ounas non sono riusciti a dare la scossa sperata. Dal 4-4-2 al 4-2-3-1, l’arrembaggio finale non è stato decisivo. Un problema già evidenziato in campionato e amplificato in Champions. Ancelotti, molto deluso, in Serbia ora dovrà trovare una soluzione al più presto. Gennaio è ancora lontano per pensare a qualche rinforzo sul mercato’

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

 

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