lunedì, dicembre 17, 2018
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Napoli, le gravi colpe di Sarri …

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Sarri Napoli

Il Napoli, dopo un inizio di stagione brillante, inizia ad accusare un normale calo di forma ed i calciatori azzurri denotano uno stato psicofisico non ottimale.

NAPOLI CAPOLISTA PER  14 GIORNATE

Nelle prime quattordici giornate di campionato il Napoli capolista ha deliziato i palati fini con un gioco altamente spettacolare e redditizio..

La squadra azzurra -nonostante un mercato che ha visto arrivare all’ombra del Vesuvio solo Mario Rui ed il giovane Ounas con le partenze di Pavoletti e Srinic, oltre a non tenere in considerazione la possibilità di far ritornare Zapata nell’organico-  è ancora al secondo posto in classifica davanti ala Juventus Campione d’Italia.

IL NON MERCATO DEL NAPOLI

Troppo poco a livello di mercato –pensavano in molti-  per far fronte agli impegni degli uomini di Sarri in ben tre competizioni di notevole livello: Campionato, Champions League e Coppa Italia.

Forse la dirigenza del club partenopeo aveva valutato alcuni particolari in sede di programmazione.  Il confermare in toto una squadra che ben aveva fatto lo sorso anno, poteva essere un vantaggio per puntare su una formazione collaudata ed affiatata e proiettarsi verso traguardi agognati da una intera tifoseria.

L’aver confermato alcuni calciatori, nelle mire di alcuni club europei, ha comportato l’esborso di una notevole cifra, ma altre strade non vi erano per poter ovviare ad importanti partenze, se non quella di spendere anche di più per sostituire coloro che sarebbero approdati ad altri lidi.

‘’E se nel corso della stagione qualche titolare si infortuna?’’ Avranno pensato i dirigenti azzurri. La risposta a tale domanda, probabilmente, è stata la considerazione che in panchina siede un tecnico che già si è adoperato a fare ‘miracoli’’ inventando Mertens  falso news al posto dell’Infortunato Milik.

Bene! Operazione riuscita a  tal punto che l’attaccante belga quest’anno è stato incluso nella lista dei candidati al Pallone d’Oro. Ogni commento è superfluo davanti a tale riconoscimento.

Allora il buon De Laurentiis con Giuntoli ed altri collaboratori avranno pensato che anche in questa stagione avrebbero potuto tranquillamente dormire tra due guanciali e fare sogni d’oro …

SQUADRA INDEBOLITA RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE?

Premesso che anche i maggiori club europei, dopo aver vinto qualche prestigioso trofeo, per far fronte ad una concorrenza che nel mondo del calcio è sempre spietata, provvedono a rinforzare la squadra ulteriormente, non si comprende bene come mai un società che si definisce ambiziosa pensa di poter  lottare per la conquista di un qualsivoglia trofeo con una squadra indebolita rispetto al precedente anno.

Indebolita? Si, perché se la scorsa stagione stagione nella rosa del Napoli vi era solo una punta centrale, in agosto il Napoli si è presentato ai nastri di partenza sempre con una sola punta centrale, ma con punto di domanda dovuto alla considerazione sullo stato fisico e l’inserimento di un Milik lontano dai campi di gioco per molto tempo a causa di un grave infortunio.

Tutti tranquilli perché -come previsto- Maurizio Sarri  ha continuato con il trend di risultati utili consecutivi  stabilendo vari record che hanno permesso al Napoli di superare il preliminare di Champions League e di essere la capolista imbattuta del campionato di serie A per quattordici giornate.

Successivamente il fato si accanisce ulteriormente con la squadra azzurra che perde prima Ghoulam per la rottura dei crociati e successivamente Insigne.

…SE UN SANTO ESEGUE UN MIRACOLO NE PUO’ FARE ALTRI…

Ma chi si preoccupa di queste gravi assenze? Nessuno, tanto se un Santo esegue un Miracolo non si comprende perché non ne possa fare altri.

Allora, facendo di necessità virtù, Sarri utilizza un grande professionista che -nonostante la sua non giovane età-  scende in campo ed offre ottime prestazioni: Christian Maggio

In un secondo momento  recupera Mario Rui e la catena di sinistra regge ma non può offrire ciò che davano, in termini di quantità e qualità,  in quella parte del campo Ghoulam ed Insigne.

Per non stravolgere completamente l’assetto e la chimica di una squadra che si stava assestando ai vertici della classifica, il tecnico toscano ha anche, con cautela, provveduto ad effettuare alcuni turnover a centrocampo.

EH NO! NON VA BENE COSI’ SARRI!

Non va bene! I soliti critici si appellano minuziosamente al minutaggio dei singoli centrocampisti impiegati ed addebitano a Sarri la responsabilità di non essere in grado di saper gestire la rosa, di non saper leggere le partite e di non offrire a tutti i calciatori azzurri un opportuno minutaggio.

Accade ancora: non è più Sarri a dover stabilire l’esatta posizione in campo dei vecchi e nuovi calciatori che si alternano a metà campo. Le competenze si trasferiscono ad alcuni media e ad una parte della  tifoseria: i titoli e  le specifiche competenze non valgono più nulla!

Ed allora giornalisti, opinionisti ed alcuni tifosi salgono in cattedra per stabilire in quale parte del campo possono giocare i vari Rog. Zieliski, Ounas, Diawara ecc ecc.

Eh no! Caro Sarri, altro imperdonabile errore è il non seguire una  volontà popolare  che vorrebbe pretestuosamente prendere virtualmente le redini in mano della squadra e magari dopo eseguire anche un processo sommario mediatico nei suoi confronti. Processo che probabilmente  si chiuderebbe con una condanna  ed il conseguente licenziamento da parte del Club.

LE GRAVI COLPE DI SARRI

E la società azzurra? Tace, silenzio assoluto, ma non si rileva nemmeno un accenno a difesa di un allenatore che ha tante colpe:

aver portato un grande calcio a Napoli

essere riuscito – tra tante difficoltà-  a portare la squadra azzurra in alto

aver ottenuti molti riconoscimenti ed attestati

aver supplito ai continui infortuni dei sui uomini con alchimie tattiche (Mertens falso nueve)  e scelte a volte molto contestate.

non aver vinto ancora nulla nonostante il grande lavoro eseguito e con la consapevolezza  di lavorare con i calciatori che la Società gli mette a disposizione

essere il capro espiatorio in alcune occasioni quando, magari, sarebbe stato più opportuno cedere il microfono i alcuni frangenti ad un dirigente .

aver accettato alcune illazioni (tutte da comprovare in mancanza di una esaustiva spiegazione della società e del tecnico) che sia stato lui a non voler più Pavoiletti, Strinic e Zapata.

–non essere riuscito a prendere le contromisure ad avversari che hanno snaturato il loro gioco per di fermare la formazione azzurra. Grave non averlo fatto anche in emergenza e  senza quei calciatori che stavano facendo la differenza nel Napoli.

Ci sarebbero da riportare altre considerazioni, ma bastano queste per far rendere conto al BUON SARRI di aver commesso gravi errori …

Felice futuro  -a Napoli o in altri luoghi- a livello professionale ed umano: Maurizio Sarri

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

 

 

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