I ragionamenti di Sarri sono giusti, ma non si possono fare a settembre inoltrato

Alcuni opinionisti e giornalisti sono intervenuti a Radio Crc, durante la trasmissione Si Gonfia la rete, per parlare del Napoli.

Questi i loro pareri riportati da TeleFutura:

Enzo Bucchioni, giornalista: “Sono arrabbiato come Sarri perché quel gol alla fine della partita non ha macchiato la prestazione del Napoli, ma lascia un senso di insoddisfazione profonda. Il Napoli fa cose straordinarie e non può perdersi in un bicchier d’acqua anche perché la differenza reti può essere determinante. Mi metto nei panni di Sarri perché cade un po’ la costruzione del lavoro fatto e magari sarà stato un incidente di percorso, ma si mette in discussione il lavoro fatto in difesa e in termini di concentrazione. Detto questo, il Napoli quando vuole fa quello che gli passa per la testa e abbiamo finito gli aggettivi per descrivere la bellezza di questa squadra”. 

Marco Bucciantini, giornalista: “Hamsik è sempre riflessivo e mai banale e sa bene che è sempre titolare, anche quando non è al top della condizione, ma va gestito bene per tutta la durata della stagione. Hamsik non è mai messo in discussione ed è sempre stato allenato da tecnici che lo hanno aiutato. Lui si carica in campo e quindi giocando, non restando in panchina. La gestione fisica e psicologica di Hamsik è stata perfetta da parte di Sarri.L’anno scorso si fece male un titolare e il Napoli subì il contraccolpo: poi ci mise 2 mesi per ritrovare un assetto. Quest’anno invece, si è fatto male lo stesso giocatore, ma si è fatta male la riserva per cui Mertens va gestito. Messi e Ronaldo non fanno turnover, magari lo si fa riposare a risaltato acquisito, ma si può andare avanti così”. 

Sandro Piccinini, giornalista: “Nella vita bisogna fare delle scelte e quando i costi dei biglietti per lo stadio sono alti, magari il papà decide vedere la partita con i figli da casa. L’appoggio del pubblico però è importante, soprattutto in partite di Champions e fossi in De Laurentiis cercherei di riempire lo stadio. Mertens ha risposto un po’ piccato alla domanda sul suo possibile sostituto ed è possibile che il Napoli non risenta dell’assenza di Milik. Il tridente di ieri è abbastanza intoccabile e credo se ne sia reso conto anche Sarri dopo la partita contro lo Shakhtar. Probabilmente Mertens può essere più sereno sapendo che la sua alternativa non è disponibile e il legame con Milik è grande ed evidente, ma nel calcio poi c’è l’ambizione e Mertens è diventato un assatanato del gol. Puntare a vincere il campionato e superare il girone di Champions non credo sia una contraddizione, il Napoli può tranquillamente superare il primo turno. Ad oggi mi sembra impossibile dare priorità ad una competizione piuttosto che un’altra. Esonerato il preparatore atletico di Montella? Si tratta di un collaboratore storico di Montella e non vivo gli allenamenti del Milan, ma non mi pare che fosse lui il problema principale. E’ come se il Milan volesse dare un segnale, ma la verità è che la squadra ha cambiato tanto ed è fisiologico che può aver bisogno di tempo”. 

Cosimo Sibilia, Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Giuoco Calcio: “Ho partecipato alla discussione all’inizio del campionato quando si pensò di anticipare di una settimana il campionato per giocare nella migliore condizione possibile, ma fu una battaglia: se siamo convinti di appartenere ad un sistema, poi ci sono delle regole che vanno rispettate. Quando Sarri dice che vuole che i giocatori siano nella migliore condizione sono d’accordo, sono meno d’accordo quando poi dice che le partite della Nazionale sono troppe. Per anticipare di una settimana l’inizio del campionato, Tavecchio ha avuto grandi difficoltà per cui ci sono sempre tanti ostacoli. Sono delegato anche alle riforme e le squadre professionistiche sono troppe e non mi riferisco solo alle società di serie A e di Serie B, ma anche quelle di Lega pro. Credo che appena saranno eletti il presidente della Lega A e di Lega B il tavolo si riunirà e potrà dare delle risposte doverose. Penso che la riflessione debba iniziare alla fine del girone di andata, ma adesso le due maggiori leghe non hanno il presidente e non hanno il direttivo e oltretutto non sono neppure rappresentate in consiglio federale”. 

Francesco De Luca, capo dei servizi sportivi del Mattino “I ragionamenti di Sarri sono giusti, ma non si possono fare a settembre inoltrato. Certe cose vanno stabilite in largo anticipo, poi è ovvio che Sarri tira acqua al suo mulino e vuole i giocatori nelle migliori condizioni, ma bisogna ragionare a monte. Il Napoli ha la priorità del campionato, è con la testa in serie A, poi ieri ha fatto una buona partita contro il Feyenord. Auguriamoci che il Napoli possa conquistare i punti per andare avanti, ma se il Napoli potesse scegliere, punterebbe sul campionato”. 

Ciro Venerato, giornalista: “Il Napoli non pensa a Gilardino o figure del genere per sostituire Milik. Gilardino in serie B in determinate squadre può ancora dire la sua, ma per come gioca il Napoli non è l’ideale. Il futuro di Inglese dipende dal Napoli: se decederà di anticipare l’arrivo del calciatore a gennaio, lo prenderà. E’ il Chievo che aspetta le decisioni del Napoli. Il club azzurro valuterà il mercato, ma se non troverà un attaccante da inserire subito, chiamerà Inglese. Il Napoli crede di potersi battere per lo scudetto e l’idea è nata in quelle 3 partite dello scorso anno contro la Juventus, ma in Champions ci sono squadre che neppure in Nazionale ci sono per cui gli azzurri si batteranno per andare il più avanti possibile. Reina può sbagliare, ha sbagliato, ma ha anche fatto cose splendide. Cavani potrebbe tornare in Italia, ma non al Napoli. Sono 2 i club italiani che gravitano sul calciatore: la Juve e soprattutto il Milan”. 

Nando Orsi, ex portiere: “Non serviva tantissimo ieri per il Napoli che ha segnato subito e poi ha gestito. Sarri si è incavolato per la fase difensiva blanda nel finale per cui qualche problemino c’è stato. Reina è questo: ti salva le partite, ma poi ti lascia dubbi su alcuni episodi. Mi piacerebbe che avesse continuità di rendimento per dare al Napoli la tranquillità che serve. Con la Spal il gol su punizione mi ha lasciato qualche dubbio, ieri invece ha parato un rigore, ma è indubbio che in qualche partita ha commesso qualche errore”. 

Antonio Di Gennaro, ex calciatore: “Il Napoli è maturato perché gli ultimi 2 anni non gestiva mai le partite. Adesso invece lo sta facendo e anche le partite facili e poi diventate difficili, il Napoli le ha portate a casa. La gestione è importante e pure se il Feyenoord aveva poco più del palleggio, preservare la tenuta fisica è fondamentale quando si gioca ogni 3 giorni. Reina è un portiere esperto ma se è rimasto a Napoli per lottare per lo scudetto, deve dare un contributo importante. La Roma e la Juventus devono vincere in Champions perché anche un pareggio potrebbe compromettere il passaggio agli ottavi. Nella Juve gioca chi è più in forma, al momento Higuain ha difficoltà anche di manovra, ma può capitare in un’annata. Stasera credo che giocherà il Pipita, ma l’organico bianconero è forte”. 

 

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