INTER VS NAPOLI

Il Napoli, dopo l’inopinata sconfitta subita contro la Roma, ritrova le giuste motivazioni e la determinazione per rimediare al passo falso compiuto al San Paolo, ma queste componenti non sono state sufficienti per vincere al Mezza di San Siro contro l’Inter.

A Milano si è parzialmente rivisto il match disputato nel girone di andata contro la compagine nerazzurra che, in entrambe le gare,  ha messo in atto un atteggiamento attendistico  controllando il gioco degli avversari e affidandosi in fase di proposizione ad alcune ripartenze che non hanno prodotto alcun risultato tranne il palo centrato da Skriniar risultato al termine della gara il migliore della sua squadra.

Il solito gioco, fatto dal Napoli con continui fraseggi con una difesa attenta ed impeccabile, per merito di Koulibaly ed Albiol, non hanno prodotto i risultati sperati anche per le grandi opportunità sprecate sotto porta –nel finale di gara- da Insigne e Zielinski.

LE DICHIARAZIONI DI SARRI

La maturità maggiore è capire che non tutto è da buttare? – “Abbiamo la responsabilità di fare il 101% e ho avuto risposte che volevo. Ci sono squadre che hanno spesso molto più di noi sul mercato e stanziano indietro in classifica. Spero che la nostra mentalità ci consenta di dare sempre il massimo. Siamo l’unico campionato europeo che ci fa ci vedere equilibrio, escluso quello inglese che non a caso spende di più. Altrove i tornei sono già finiti. Se il nostro non è ancora concluso è anche merito del Napoli. Scusate il termine, ma proveremo a rompere i coglioni fino alla fine”  Asserisce Sarri nella conferenza stampa post partita. Il tecnico toscano porta argomentazioni pienamente condivisibili per cui in  attesa di archiviare il campionato in corso con la  probabile o possibile  vincita dello Scudetto da parte della Juventus, prendiamo le parole di Sarri di buon auspicio per il futuro del Napoli.

La Juventus ha vinto facilmente contro l’Udinese scavalcando il Napoli dal vertice del campionato ed  -in attesa di disputare il recupero contro l’Atalanta che potrebbe proiettare la Juventus con quattro di vantaggio  in classifica sul Napoli-  ritorna ad essere capolista di un torneo che offre continue emozioni.

I RECORD DEL NAPOLI

La squadra azzurra, che nonostante lo 0-0  ottenuto contro l’Inter, ha stabilito i seguenti record, come riporta il sito ufficiale del club:

70 PUNTI
PUNTEGGIO RECORD
Pur se fermato sullo 0-0 dall’Inter questo Napoli resta di gran lunga il migliore della storia. Mai gli azzurri avevano avuto un tale rendimento in serie A: staccato di ben nove punti il 2015/16 che era a quota 61 con 18 successi, 7 pareggi e 3 ko. Con 70 punti il 2017/18 ne ha dieci punti in più sul 2016/17 (60).

6 VITTORIE CONSECUTIVE IN CAMPIONATO
Si ferma a San Siro la serie di successi esterni di fila dopo gli ultimi sei blitz consecutivi. Il record assoluto restano i nove “2” del 2017, le ultime tre vittorie esterne del 2016/17 e le prime sei di questo torneo.

27 LE TRASFERTE SENZA KO
Si allunga la serie di trasferte positive degli azzurri che non perdono lontano dal San Paolo dal 29 ottobre 2016: 1-2 a Torino dalla Juventus. In seguito 23 vittorie e 4 pareggi: 3-3 a Firenze, 2-2 con il Sassuolo e 0-0 con Chievo ed Inter.

2 LE SERIE NEGATIVE STAGIONALI
2-4 dalla Roma e 0-0 con l’Inter: per la seconda volta in questo torneo il Napoli non riesce a vincere per due partite di fila. Era capitato anche e soltanto a dicembre: 0-1 dalla Juventus e 0-0 con la Fiorentina.

IL GRANDE CAMPIONATO DISPUTATO DAL NAPOLI E LA  CONQUISTA DELLO SCUDETTO

Un campionato brillante da parte del Napoli –che ha espresso anche un gioco spettacolare e redditizio ammirato in Italia ed in Europa- forse non basterà per vincere un titolo tanto agognato dalla tifoseria partenopea e mancante dal capoluogo campano da quasi trenta anni.

Nelle vesti di favorita per la conquista  dl titolo tricolore vi è la Juventus che potrebbe aggiudicarsi il settimo Scudetto consecutivo.

Allegri ha potuto fare affidamento su di una rosa completa numericamente e qualitativamente. Il tecnico livornese  non ha fatto esprimere alla sua compagine un gioco spettacolare, ma caratterizzato da cinismo, determinazione, ancora fame di vittorie ed unione di un gruppo che ha sempre creduto negli obiettivi prefissati ad inizio stagione.

Accompagnato anche da un discreta dose di fortuna e da alcune decisioni arbitrarli discutibili, Allegri potrebbe festeggiare –al termine della stagione in corso ed in attesa di vedere gli sviluppi nelle altre due competizioni a cui partecipa- un qualcosa che è stato fino ad ora ottenuto solo dalle maggiori squadre europee.

…E SUL VAR

Resta, comunque, un doverosa considerazione. Il Var –tanto atteso da molti addetti ai lavori e dalla stragrande maggioranza delle tifoserie-  dopo le prime giornate di campionato, è stato messo in disparte molte volte da arbitri che non hanno voluto consultarlo per decisioni importanti e contrastate.

La valida sperimentazione tecnologica andava migliorata, ma non trascurata dai direttori di gara.

Alcune  critiche si sono riversate sulla Juventus per un Var male utilizzato – tra l’altro anche a sfavore di altre squadre-  per qualche altro aspetto riguardante la fortuna avuta in alcune situazione e per aver il controllo del mercato italiano con più di 100 giocatori tesserati.

Sicuramente tutto ciò non toglie ad Allegri il merito di venire definito giustamente uno stratega del calcio. Molte volte le sue intuizioni ed i giusti cambi effettuati durante alcune gare, gli hanno permesso di vincere match che volgevano verso altri risultati.

IL POPOLO NAPOLETANO SPERA ANCORA

Il campionato 2017-2018 resterà nei ricordi di tutti come un torneo appassionante e combattuto da due grandi squadre.

La squadra partenopea ed il popolo napoletano non si arrendono ad un destino che vede gli uomini di Sarri secondi dopo aver disputato uno stupendo campionato e sperano che questa affascinante lotta con i rivali juventini possa ancora continuare fino al termine della stagione.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

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