Chinese students show a handmade red ribbon one day ahead of the the World AIDS Day, at a school in Hanshan, east China's Anhui province on November 30, 2009. China warned in a notice for World AIDS Day that homosexual transmission of the disease was gaining pace and called for health authorities nationwide to step up prevention work. China's health ministry estimates that at the end of 2009, 740,000 people were living with HIV in the country of 1.3 billion, and the latest data shows that 48,000 were infected this year, according to UNAIDS. CHINA OUT AFP PHOTO (Photo credit should read STR/AFP/Getty Images)

L’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, raccomanda a chiunque risulti positivo al virus dell’Hiv di procedere con la terapia antiretrovirale, evitando di attendere lo sviluppo dell’Aids. Un consiglio valido anche per chi  ad alto rischio d’infezione, dando inizio alla terapia in maniera preventiva.

 

Cambia del tutto il modo di affrontare tale virus dunque, dal momento che in passato si consigliava di attendere lo sviluppo della malattia, prima di procedere con qualsiasi terapia. Il cambio di rotta è dovuto interamente agli esiti di alcune sperimentazioni cliniche, che hanno evidenziato dei benefici nel trattare il virus il maniera precoce. Ad oggi sarebbero 28 milioni le persone che necessiterebbero di una terapia ma, tenendo conto di chi vi sottopone realmente, si raggiunge soltanto quota 15 milioni. Le nuove direttive dell’Oms invece farebbero salire il novero di chi dovrebbe agire in tal senso a 37 milioni.

 

Si spera in questo modo di dare avvio a un diffuso movimento di prevenzione, tentando di prevenire 28 milioni di infezioni e 21 milioni di morti entro il 2030. Quest’ultimo è un traguardo temporale molto importante, dal momento che l’Oms spera si possa porre fine all’epidemia entro i prossimi 15 anni.

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