Molti alimenti come carni, uova, arachidi, molluschi e farine raffinate, sotto forma di pizza, pane, panini, salatini, crackers, biscotti, cornetti, pasta ecc. producono nell’organismo una grossa quantità di muchi.

Basta fare un semplice esperimento. Mettendo della farina bianca nell’acqua e riscaldandola leggermente si otterrà esattamente una colla che in passato era sfruttata per rilegare libri antichi.

Al contrario cibi freschi come frutta, verdura e soprattutto gli agrumi, sono in grado di sciogliere lo strato colloso provocato dagli alimenti su elencati.

Anche il latte vaccino che beviamo ogni giorno a colazione, essendo ricco di caseina, produce muco. La caseina infatti è una sostanza collosa che viene utilizzata anche nell’industria come adesivo (di etichette, per l’incollaggio di cartoni) o come addensante negli alimenti preconfezionati.

Inoltre in eccesso provoca il rilascio di istamina, aumento dei mediatori dell’infiammazione e conseguentemente  aumento delle secrezioni mucose.

Non intendo demonizzare “il muco” che in condizioni fisiologiche ha una funzione protettiva di barriera importantissima contro batteri, virus, allergeni e qualunque sostanza tossica o quella di drenare le tossine.

Tuttavia se prodotto in eccesso, diventa esso stesso una minaccia per l’organismo. Infatti pur essendo una casa che ospita grandi popolazioni di microbi benefici – come funghi, batteri e proteine virali – rappresenta anche punto di ingresso per molte infezioni.

Può essere per esempio terreno fertile proprio per le stesse specie che vengono normalmente trattenute e imprigionate nel suo interno: i batteri infatti qui possono vivere e moltiplicarsi parassitando all’interno dell’organismo indisturbati, generando periodicamente forme influenzali e catarrali.

E’ il caso delle mucose nasali infiammate durante il raffreddore (scolo nasale), delle mucose bronchiali (tosse produttiva), del colon (muco nella dissenteria), della mucosa vaginale infiammata (perdite mucose).

Inoltre l’eccessiva produzione di muco può causare anche seri problemi clinici in campo otorino come l’intasamento dei seni paranasali (sinusite) e dell’orecchio medio (otite).

Può creare dei rallentamenti nella circolazione di liquidi che attraversano il nostro corpo o addirittura provocare ostruzione di organi  danneggiandoli (es il glutine, che  produce muco, nei celiaci danneggia i villi intestinali).

Immaginiamo il nostro corpo come un efficiente sistema idraulico (tratto dal Prof. Arnold Ehret’s) attraversato da liquidi e dotato di filtri, se questi filtri ad un certo punto non vengono puliti, la loro funzione si inverte e tutto lo sporco trattenuto alla fine inquina i liquidi che lo attraversano e quindi addio purificazione.

Il filtro rappresenta il nostro muco fisiologico, ma se si eccede con gli alimenti incriminati, il muco si ispessisce e non ha più funzione di filtro.

Come sempre concludo gli articoli con una serie di consigli che possono essere utili: come iniziare sempre la giornata con un bicchiere di acqua tiepida e mezzo limone premuto; ridurre al minimo alimenti che rallentano la digestione e acidificano il sangue come carne, insaccati e fritture; prediligere frutta e verdure fresche e di stagione; prediligere alimenti crudi quando se ne conosce l’origine; praticare una disintossicazione periodica, magari un giorno a settimana (vedesi art. “disintossicazione”); evitare cibi preconfezionati o precotti; ridurre farine, zuccheri e sali raffinati.

Dott.ssa Giusy Diomaiuti

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