La quindicesima giornata del campionato di serie A apre uno scenario alquanto prevedibile dopo l’andamento iniziale del massimo torneo nazionale.

Le previsioni degli addetti ai lavori, in questa prima parte di stagione, non accreditavano alcuna squadra come unica favorita alla conquista dello Scudetto, ma annoveravano, tra le candidate al titolo tricolore Juventus, Napoli, Inter, Roma e Lazio.

PRIMA SCONFITTA DEL NAPOLI IN CAMPIONATO
Il Napoli sembrava che, finalmente, potesse svolgere un ruolo di assoluto protagonista per la continuità dei risultati utili e per i record battuti oltre ad esprimere un  gioco altamente spettacolare apprezzato anche in Europa.

La squadra azzurra, ha dimostrato di riuscire a vincere anche contro le squadre medio piccole al contrario di quanto accadeva nel precedente campionato.
La sconfitta casalinga subita ad opera della Juventus ha parzialmente ridimensionato le aspettative che buona parte della critica e della tifoseria avevano nei confronti della compagine guidata da Sarri.

Venerdì sera al San Paolo si è fermata  la striscia di risultati positivi.  Contro la Juventus si è verificato il primo ko in questo torneo, una sconfitta arrivata dopo 26 partite utili consecutive del Napoli di Maurizio Sarri. L’ultima sconfitta era lo 0-2 contro l’Atalanta dello scorso 25 febbraio. Tra questi due insuccessi  si registrano  22 vittorie e 4 pareggi, contro Juventus, Sassuolo, Inter e Chievo, che è il nuovo record nella storia del Napoli.

Pur se sconfitto dalla Juventus questo 2017/18 resta con il miglior rendimento nella storia del Napoli. Il precedente dopo quindici giornate di serie A era del 1987/88 quando gli azzurri avevano conquistato 11 vittorie e 3 pareggi, con un ko. Con gli attuali tre punti per la vittoria sarebbero 36, due in meno di oggi.

NAPOLI – JUVENTUS 0-1
La Juventus vince al San Paolo una partita comandata dal Napoli. Segna Higuain dopo meno di un quarto d’ora e poi difesa bianconera ad oltranza.

La Juventus, pur giocando un calcio d’altri tempi, -con la variante moderna delle due linee di difesa e centrocampo compatte in un unico blocco che si muovono in modo armonico- vince meritatamente al San Paolo ottenendo il risultato che voleva.

Napoli con pochi cambi sulle fasce e, quando non vi è la spinta dei terzini oltre alla non felice giornata di Callejon ed Insigne, vengono a mancare quelle soluzioni alternative sulle corsie laterali per aggirare i bunker degli avversari, Mettiamoci anche la consueta prestazione opaca di Hamsik oltre ad un Jorghino sotto tono ed il risultato non può essere che questo. Infine se il Napoli gioca anche sottoritmo con lentissima circolazione di palla, viene a mancare il presupposto fondamentale per poter esprimere il gioco di Sarri.

Allegri, in un sol colpo, espugna il San Paolo, vince in trasferta una importantissima sfida Scudetto,  registra  il reparto difensivo che aveva destato qualche nel corso delle precedenti partite ed evita  alla squadra bianconera di essere distanziata di ben sette punti dal Napoli.

Il tecnico toscano rilancia, ancora una volta ed alla stregua di quanto accaduto negli scorsi campionati, la Vecchia Signora verso il vertice del campionato per tentare di stabilire un record eccezionale: la conquista del settimo Scudetto consecutivo.

Le squadre romane tengono il passo delle prime della classifica di Serie A  e –disputando un torneo in linea con le loro grandi possibilità tecniche- Roma e Lazio aspettano un eventuale calo delle battistrada per potersi inserire stabilmente nella corsa per il primato in classifica. La Roma con un facile successo conseguito all’Olimpico contro la Spal e la Lazio che porta a casa una vittoria fondamentale contro la Sampdoria a Genova in rimonta grazie ai gol di Milinkovic-Savic e Caicedo in pieno recupero, sono a ridosso delle prime della classe.

INTER CAPOLISTA
La sconfitta del Napoli e la possibilità di ritrovarsi da sola in vetta alla classifica hanno spronato il giocatori dell’Inter che –contro il Chievo Verona–  hanno conseguito un netto successo per ben 5-0, sfoderando un gioco apprezzabile anche e soprattutto per  i movimenti di squadra che fino ad oggi erano stati criticati.

Gli uomini di Spaltetti, in vista di questo ambito obiettivo, hanno disputato la migliore partita stagionale  sotto il profilo del gioco e della determinazione.

Le assenze contemporanee di tre calciatori importanti nello scacchiere nerazzurro  ha messo in risalto ancora di più la forza di una squadra  che poteva trovarsi in difficoltà  senza Miranda ed i due collaudati centrocampisti davanti alla difesa ovvero Gagliardini e Vecino.

Spalletti ha schierato un centrocampo più leggero e tecnico, con Joao Mario e Borja Valero a proteggere i quattro difensori. Se anche le ‘’riserve’’ danno queste positive risposte, allora il tecnico nerazzurro può dormire sogni tranquilli.

Imbattuta, con la miglior difesa del campionato ed Icardi capocannoniere del torneo, l’Inter di Spalletti –dopo due anni- conquista  la vetta della Serie A .

Sabato si disputerà un altro big match non determinante, ma importantissimo per avere conferme sulla tenuta e –conseguentemente- sulla reale candidatura di due  squadre che possono realmente lottare per lo Scudetto: Juventus – Inter.

IN TRE SULLA GIOSTRA
Considerando che non si può cancellare, con un colpo di spugna, tutto ciò che ha fatto Maurizio Sarri con il suo Napoli -record battuti che sono entrati nella storia del club azzurro, gioco unico e spettacolare che ha ricevuto consensi in Italia ed in Europa, creazione di un organico che ha privilegiato un particolare e redditizio  gioco corale di squadra- si può momentaneamente  affermare che …la giostra continua a girare e ad occupare i posti in prima fila sono, per il momento, Inter, Napoli e Juventus.

Vincenzo Vitiello per EuropaCalcio.it

 

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