venerdì, 15 Maggio 2026
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Il mare, secondo Lina

L’abbiamo conosciuta apprezzata e seguita dal 78 dalla serata alla Arena di Verona per il Festivalbar dove eravamo tra gli inviati per il sud Italia con “Radio Tele sud Informazione” presentava Maya e fu un bel successo radiofonico.

Convenimmo con gli altri speaker che il pezzo meritava  soprattutto per la sua voce graffiante e penetrante.

La ritroviamo piacevolmente Lina Savonà dopo un bel pezzo (con la speranza di una intervista live a breve) con un brano nuovo di zecca uscito a fine gennaio ma che indubitabilmente con la sbornia di Sanremo, finito nella moltitudine degli ascolti da web questa “Mare “assai rock come nelle sue corde, e come sempre non ci ha deluso.

La interpretazione potente ricca di vitalità e di emotività dà il senso di una canzone dal significato vasto appunto come il mare.

 Sembra strano che una donna parli di un uomo immerso nei suoi drammi nei suoi pensieri sotto un cielo plumbeo con solo lo sciabordio dell’acqua ad ascoltarlo.

Il mare in odore di pioggia rappresenta proprio le inquietudini di un uomo lasciato troppo solo con le sue angosce i suoi pensieri.

Una voce narrante tenta invano di avvicinarsi ed aiutarlo, condizione di cui avremmo bisogno tutti e che spesso non c’è, lasciandoci persi nelle nostre angosce.

Abbiamo bisogno di connessione, non importa con chi, con qualcuno disposto ad ascoltare.

Lina Savonà originaria del sud è una artista evoluta un animo rock, se dovessimo avvicinarla ad altre icone di qualche anno fa ci viene in mente la prima versione della Bertè perché capace di dare in ogni passaggio in ogni brano una impronta emotiva forte tra fragilità ed empatia.

“Mare” rappresenta un nuovo capitolo di questa evoluzione e per quello che il momento storico ci detta e la solitudine in cui siamo spesso lasciati, avremmo tutti la necessità di avere una artista come Lina ad indicarci uno spiraglio di luce, un punto di vista condivisibile, un momento di riflessione sincera.

“Mare” è un brano da ascoltare ad occhi chiusi così da sorseggiare parole e musica senza distrazione alcuna con la consapevolezza di essere al cospetto di un momento solo nostro, ed in questo passaggio emozionale Lina è da sempre la numero uno.

di Ciro Tumolillo

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