domenica, 20 Settembre 2026
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La Maratona del Vesuvio: il passo della terra viva

La corsa che unisce sport e paesaggio

di Carla Tanzillo e Antonio Izzo

Oggi, 19 settembre 2026, alle prime luci dell’alba prenderà il via la Vesuvio Ultra Marathon, la grande manifestazione sportiva che attraversa il complesso vulcanico Monte Somma–Vesuvio, con partenza dal Palazzo Mediceo di Ottaviano.
L’evento organizzato da VUM Outdoor SSD ARL con il patrocinio del Parco Nazionale del Vesuvio, ha raggiunto il numero massimo di iscritti già il 12 settembre: centinaia di corridori provenienti da tutta Italia affronteranno un percorso che è molto più di una gara — è un attraversamento della storia geologica e umana del territorio, tra vigneti, pinete e tratti di pietra lavica che raccontano la storia di una terra viva. La partenza è prevista da Torre del Greco, con arrivo a quota panoramica, dove il vulcano domina il Golfo di Napoli.
La manifestazione comprende quattro distanze: Vesuvio Ultra – 65 km — 4 000 m D+
Il percorso più impegnativo: tre cime (Punta Nasone, Cognoli di Ottaviano, Gran Cono), tratti tecnici di pietra lavica e panorami che abbracciano l’intero Golfo di Napoli.
Partenza: ore 6:30.

Vesuvio Marathon – 43 km — 3 300 m D+
La gara “regina”, quella che molti considerano la vera maratona del Vesuvio: salite lunghe, boschi, creste e il passaggio simbolico sotto il profilo del Monte Somma.
Partenza: ore 7:30.

Spartacus Trail – 21 km — 1 300 m D+
Dedicata alla storia di Spartaco e alle antiche vie di fuga dei gladiatori.
Partenza: ore 8:30.

Vesuvio Short Trail – 12 km — 900 m D+
Percorso breve, aperto anche alla camminata Vesuvio Walking, ideale per chi vuole vivere l’esperienza senza competizione.
Partenza: ore 9:00. Un percorso che racconta la terra.

I tracciati sono stati segnalati con fettucce colorate e frecce, senza vernici, nel pieno rispetto dell’ambiente.
Il Parco ha predisposto squadre di assistenza e punti di controllo lungo i sentieri, mentre le associazioni locali offriranno ristori con prodotti tipici: pane cotto a legna, acqua delle sorgenti del Somma, succhi d’uva delle vigne di settembre.

Tra i boschi di castagni, le colate laviche antiche e le terrazze panoramiche, ogni chilometro diventa un incontro con la storia del vulcano. Per molti corridori vesuviani, la gara è un rito: un modo per misurarsi con la propria terra e restituirle rispetto.

La maratona sarà inoltre accompagnata da visite guidate nel Parco, laboratori per bambini, punti musicali lungo il percorso, attività culturali nei comuni coinvolti.

Non è sarà solo competizione, ma un modo per riscoprire il territorio, per respirare la sua energia e per ricordare che il Vesuvio è un simbolo di rinascita, un’occasione per unire sport, natura e identità, in un paesaggio che continua a sorprendere per la sua forza e bellezza.
Oggi il Vesuvio non è solo un cratere o una gara: è il cuore pulsante di una corsa che racconta la passione di chi vive ai suoi piedi.

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