Nelle festività di questo Natale 2025 si è manifestata l’occasione di poter fare a me stesso un regalo speciale, qualcosa d’insolito, un pensierino che non accade spesso nella mente degli uomini, quello di donare del proprio tempo per fare attività di volontariato. In una società contemporanea che corre senza sosta, fermarsi e dedicare del tempo agli altri te, sottraendone al proprio, rappresenta un gesto intriso di molti valori umani. Questa idea regalo era nei miei pensieri già da molto tempo e quest’anno è stata realizzata nella pratica assecondando la spontanea natura umana e per dirlo in termini più filosofici, assecondando anche la natura del Dhamma o Dharma, un concetto orientale spirituale con molteplici profondi significati, utilizzato da diverse filosofie e religioni dell’Oriente per descrivere argomenti come quello relativo alla legge spirituale, al dovere ma anche per descrivere la legge naturale. Il fine ultimo dell’aver fatto del volontariato è stato quello di poter far vivere un momento d’amore all’Io interiore spesso trascurato, perché credo che le intenzioni positive verso sé stessi e verso il prossimo siano necessarie per vivere in armonia con il cosmo, come anche ricorda il seguente termine linguistico di una cultura di natura molto differente da quelle orientali, come quella Araba, della religione Islamica, Niyyah, che tradotto significa “intenzione” e vuole descrivere un atto, un’intenzione nel proprio cuore fatta per Amore. Tutto è partito anche dal personale necessario bisogno umano di apportare un contributo a una società oggigiorno impoverita spiritualmente ma soprattutto, in questi tempi di disumana indifferenza sociale, di collaborare fisicamente in relazione e in armonia con il prossimo. Credo che se la Vita ci metta in condizioni di dare e non di chiedere, allora si deve restituire del tempo ed energie per ringraziare la Vita stessa attraverso l’impegno per e con il prossimo. Questo regalo elargito al prossimo è stato un dono anche per me stesso che ha arricchito la mia anima, dando contemporaneamente ricchezza non materiale in un mondo centrato principalmente sulla materia. Questo atto di solidarietà è stato utile ad alimentare maggiormente i miei valori umani, tutti riconducibili a una sola parola: Amore. Da come si è potuto intuire, questo dono non riguarda l’aspetto materiale della Vita, anzi, il suo contrario perché concerne ontologicamente parlando, l’essenza invisibile, l’aura delle cose che a molti assuefatti umani insensibili, sfugge particolarmente. In questi giorni ho deciso di partecipare come volontario all’iniziativa dell’organizzazione internazionale indipendente Save The Children in collaborazione con Feltrinelli Librerie nella città di Napoli, presso la sede di Via Toledo, una delle tante realtà cittadine comunque più svantaggiate come il Sud Italia rispetto al Nord. Molto più di un pacchetto regalo è la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere i loro progetti e soprattutto mantenere la loro continuità nel tempo. Questa organizzazione nata nel 1919 in Gran Bretagna, con molti anni di attività ed esperienze è impegnata nei progetti di solidarietà verso i minori in 75 paesi oltre l’Italia, sotto aspetti che riguardano anche l’educazione ma in generale il benessere dei bambini con svantaggio economico. Lodevole è l’impegno di gruppi di persone che elargiscono il loro tempo, le loro forze in nome della compassione. Un’altra parola, questa volta termine della cultura africana, per descrivere non superficialmente questo argomento è “Ubuntu”, un’espressione della lingua bantu che indica benevolenza verso il prossimo. Proprio perché questo termine riguarda il concetto di umanità, donare il mio tempo e il mio impegno è stato un momento prezioso per aiutare facendo la mia parte con il cuore. Conoscere l’ambiente del volontariato, conoscere altri volontari e chi è solo di passaggio, arricchisce da entrambe le parti soprattutto con un sorriso per continuare a sorridere. Ringrazio l’organizzazione Save The Children, i responsabili per la loro disponibilità e gentilezza, insieme allo staff della Feltrinelli per la loro cordialità. La strada del volontariato è un percorso coraggioso e impegnativo. Molte sono le associazioni che si sono occupate di progetti di solidarietà e continuano nei loro obiettivi. Ci auguriamo per il nuovo anno che le associazioni, le organizzazioni e i gruppi che si occupano di offrire beneficenza, possano in sinergia collaborare con unità, in quanto solo uniti è possibile convergere per raggiungere la stabilità necessaria al funzionamento ottimale dell’intero sistema sociale.
"L'Informatore" | Testata giornalistica di Tele Futura
Reg. Trib. di Napoli n. 3918 del 29/09/89 | Direttore Responsabile: Antonio Girardi
Editore: Mimmo Falduti De Rosa



